Allievo Argentiero Elisa, si presenti.
Mi chiamo Elisa Argentiero, sono nata a Roma e ho 15 anni. Vivo a Legnago, in provincia di Verona, insieme a mia madre, operatore sociosanitario, e mio padre, militare. Prima di entrare alla Scuola Militare Nunziatella frequentavo il Liceo scientifico opzioni scienze applicate “Giovanni Cotta”. Attualmente seguo l’indirizzo scientifico. Nel tempo libero amo dipingere; in passato ho praticato karate e cerchio aereo.
Il giuramento rappresenta un passaggio fondamentale nella vita di ogni allievo. Quali emozioni provi nel compiere questo passo e cosa significa per te impegnarti solennemente al servizio della Repubblica?
Il giuramento per me è un passo fondamentale ed estremamente emozionante. Rappresenta la mia promessa di fedeltà, e la volontà di affrontare con coraggio e sacrificio tutte le sfide che saranno presenti nel mio cammino. Lo considero uno dei momenti più importanti in quanto mi legherà formalmente all’Esercito Italiano e ciò suscita in me estremo orgoglio.
In che modo senti di essere cambiato rispetto al momento in cui hai varcato per la prima volta il portone dell’Istituto?
Entrando alla Nunziatella ho vissuto un grande cambiamento. All’inizio ero molto chiusa e parlavo poco con gli altri, ma giorno dopo giorno ho imparato ad aprirmi di più e a fidarmi dei miei compagni. Sto anche imparando a dare le giuste priorità e a riconoscere ciò che davvero conta per crescere, come persona e come allievo.
I valori di lealtà, spirito di corpo e senso del dovere sono alla base della tradizione della Scuola. Come riesci a viverli nella quotidianità tra studio, attività fisica e vita di gruppo?
Questi valori fanno parte della nostra vita quotidiana. La lealtà si vive nell’essere onesti, anche quando si commettono errori. Lo spirito di corpo emerge nel prendersi cura degli altri e nel lavorare insieme. Il senso del dovere, invece, lo sento ogni volta che porto a termine un compito, anche quando è difficile o impegnativo seguendo gli insegnamenti di mio padre, anche lui militare.
Entrare alla Nunziatella significa anche entrare a far parte di una comunità unita e coesa, i cui legami durano per tutta la vita. Cosa rappresenta per te questo senso di appartenenza?
Il senso di appartenenza che si crea all’interno della Nunziatella secondo me significa molto: i ragazzi e le ragazze con cui sto costruendo un gruppo sono sempre al mio fianco e sono i primi che accorrono se sono in difficoltà. Se ho un problema o qualche preoccupazione che mi fa stare male sono i primi che se ne rendono conto e che mi consolano. Loro non sono solo dei semplici colleghi con cui sto affrontando questo iter scolastico, loro sono la mia seconda famiglia, i primi a cui mi rivolgo se c’è qualcosa che non va.
Molti di voi provengono da regioni diverse d’Italia. Quanto conta per te portare con orgoglio le radici della tua terra d’origine all’interno di un contesto così variegato come la Scuola Militare?
Personalmente, per me portare le mie radici in questo contesto è particolarmente onorevole. Raccontare della mia città, della mia scuola e ricordare i momenti passati in quei luoghi mi permette di sentirmi un po’ meno distante da casa.
Che consiglio daresti ad un giovane che, come te, sta pensando di intraprendere questo percorso?
Il miglior consiglio che potrei dare è quello di non smettere mai di credere in sé stessi. Sebbene sembri molto scontato come suggerimento a me ha aiutato tantissimo e sta continuando ad aiutare. Provenendo da un altro indirizzo di studi ed essendo molto lontana da casa, all’inizio non è stato per niente facile e avevo paura di non reggere l’enorme cambiamento. Probabilmente, se non avessi cambiato mentalità e se non avessi iniziato a credere maggiormente in me stessa in questo momento non sarei qui.

