Nell’ambito dei servizi di prevenzione e contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, la Polizia di Stato di Verona ha arrestato un 28enne veronese, ritenuto responsabile del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’intervento è stato effettuato nella notte del 12 ottobre dagli agenti delle Volanti, impegnati in un ordinario servizio di controllo del territorio.
Intorno alle ore 1.40, mentre transitavano in via del Capitel, gli agenti delle Volanti hanno notato un’autovettura il cui conducente, alla loro vista, ha improvvisamente accelerato, destando il sospetto di volersi sottrarre al controllo. I poliziotti hanno pertanto seguito il veicolo fino a Corso Venezia, procedendo al controllo dei due occupanti.
Fin dalle prime fasi del controllo, entrambi hanno manifestato un evidente stato di agitazione, circostanza che ha indotto gli agenti ad approfondire le verifiche. Proprio nel corso di queste ultime, in prossimità del sedile anteriore destro, sono stati rinvenuti alcuni frammenti di carta stagnola con segni di bruciatura, compatibili con il consumo di sostanze stupefacenti.
Gli ulteriori accertamenti, effettuati anche attraverso la consultazione della banca dati SDI, hanno fatto emergere a carico di entrambi numerosi precedenti di polizia, soprattutto per spaccio di stupefacenti. È stato inoltre accertato che entrambi fossero sottoposti alla misura alternativa dell’affidamento in prova al servizio sociale e che le prescrizioni comportamentali loro imposte risultassero violate.
Alla luce di tali elementi, gli agenti hanno quindi proceduto alla perquisizione dell’autovettura, che ha consentito di rinvenire quattro involucri contenenti una sostanza resinosa di colore marrone, riconducibile all’eroina, occultati in parte nel vano centrale e in parte in corrispondenza del tappetino anteriore lato passeggero, che il 28enne ha riconosciuto come propri. Nella borsa del giovane sono stati inoltre trovati altri otto involucri termosaldati contenenti una sostanza analoga, oltre a 230 euro in contanti.
Nel corso della medesima attività, all’interno del veicolo, condotto dall’altro uomo, un 56enne originario del Marocco, e di sua proprietà, sono state rinvenute anche torce elettriche, un trapano e diversi cacciaviti, materiale poi sottoposto a sequestro.
Gli accertamenti hanno altresì permesso di rilevare che il veicolo fosse privo di valida copertura assicurativa e già sottoposto a sequestro amministrativo.
Gli accertamenti sono proseguiti negli uffici della Questura, dove, durante la perquisizione personale del 56enne, gli agenti hanno rinvenuto un involucro contenente una sostanza polverosa riconducibile alla cocaina e un contenitore cilindrico con una sostanza solida di colore marrone, risultata positiva al narcotest per hashish.
Le attività di polizia giudiziaria sono state successivamente estese alle abitazioni dei due soggetti, dove gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato, tra l’altro, bilancini di precisione e ulteriori involucri riconducibili a sostanze stupefacenti.
Alla luce degli elementi raccolti, il 28enne – pluripregiudicato per reati in materia di stupefacenti, contro la persona, il Patrimonio e contro la Pubblica Amministrazione – è stato arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. È stato inoltre denunciato per il reato di falsità materiale commessa dal privato in atto pubblico, in relazione al documento di identità esibito, risultato privo di microchip.
Questa mattina il giudice ha convalidato l’arresto e ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari.
Il 56enne è stato invece denunciato per detenzione di sostanze stupefacenti e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.
Si precisa che, per il principio della presunzione di innocenza, la responsabilità penale di ciascuno sarà accertata solo all’esito del giudizio con sentenza penale irrevocabile.

