“La giustizia riparativa. Una nuova idea di pacificazione tra vittima, autore dell’offesa e comunità”. Se ne parlerà venerdì 30 ottobre, dalle 14.30 alle 18.00, nella Sala conferenze “Sandro Ruffo” del Museo di Storia Naturale (Lungadige Porta Vittoria 9). L’iniziativa è promossa dal Comune di Verona insieme all’Ordine degli Avvocati, al Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Verona, al centro di ricerca Neg2Med e alla Fondazione Don Calabria per il Sociale.
Il convegno nasce da un’idea di giustizia che non si esaurisce nell’accertamento del reato e nella sanzione. Un reato spezza relazioni, lascia ferite in chi lo ha subito, interroga chi lo ha commesso e coinvolge l’intera comunità. La giustizia riparativa si occupa anche della vittima e offre uno spazio, volontario e protetto, in cui la vittima e la persona indicata come autore dell’offesa possano incontrarsi con l’aiuto di mediatori formati, riconoscere ciò che è accaduto e cercare insieme una forma di riparazione. Non sostituisce il processo penale, ma lo affianca. Dopo la disciplina organica introdotta dal decreto legislativo 150 del 2022, è oggi parte a pieno titolo dell’ordinamento italiano.
In questa prospettiva si colloca la Cittadella della Giustizia di Verona, inaugurata da poco e presentata come modello di buona prassi per la riparazione del danno e il reinserimento sociale a Loano (Savona) dall’assessora alla Legalità, Stefania Zivelonghi. La Cittadella è intitolata a Tina Anselmi, protagonista della vita democratica del Paese e prima donna a ricoprire un incarico ministeriale nella Repubblica italiana. La Cittadella riunisce realtà diverse impegnate nella tutela dei diritti, nel sostegno alle vittime, nella gestione dei conflitti e nei percorsi di responsabilità e reinserimento. Il convegno è l’occasione per approfondire il metodo e la cultura che la animano.
Dopo i saluti istituzionali dell’assessora alla legalità e sicurezza Stefania Zivelonghi, del presidente dell’Ordine degli Avvocati Mauro Regis e del direttore del Dipartimento di Scienze giuridiche Giuseppe Comotti, i lavori saranno introdotti e moderati dall’avvocato Claudio Avesani, consigliere dell’Ordine. Franca Mangano, presidente dell’Ottava Sezione civile della Corte d’appello di Roma, illustrerà principi e disciplina del nuovo modello di giustizia. Marco Bouchard, presidente di Rete Dafne Italia, rifletterà sulle tre forme del riparare, tra riconoscimento dei fatti e delle persone. Elisa Lorenzetto, avvocata penalista e professoressa dell’Università di Verona, affronterà il ruolo della difesa penale alla prova del paradigma riparativo. Adolfo Ceretti, ordinario di Criminologia all’Università di Milano-Bicocca, proporrà una riflessione sulla “giustizia dell’incontro”. Chiuderà Silvio Masin, del Centro per la Giustizia Riparativa del Comune di Verona, con i racconti dell’esperienza veronese nella pratica quotidiana.
L’evento è accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Verona con 3 crediti formativi in diritto processuale penale ed è in corso di accreditamento presso l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Verona. Gli avvocati possono iscriversi tramite la piattaforma Riconosco.

