Per l’edizione 2019 l’Istituzione Biblioteche alla Fiera della Piccola e Media Editoria, ha organizzato diverse mostre di grande impatto e finalizzate alla valorizzazione di temi di attualità e di progetti di punta delle Biblioteche di Roma-Assessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale
Come la mostra inedita “Tra Munari e Rodari “-– Area Laboratori, a cura della Casa editrice Corraini e il Comitato Promotore per le Celebrazioni dell’anno rodariano che sottolinea la relazione tra due tra gli autori più importanti della cultura novecentesca italiana, “perché hanno punto le nostre supponenti certezze”, scrive Paolo Fallai presidente delle Biblioteche di Roma, “…lasciando ferite non rimarginabili. Hanno liberato le immagini e le parole, che con tanta fatica,la nostra tradizione culturale voleva inscatolare e ridurre a schemi rigidi e rassicuranti”.
O quella dedicata all’approfondimento dell’attualissimo tema dell’ambiente Cosa diventeremo? Riflessioni sulla natura, quale simbolo della nostra responsabilità verso esso, a cura della Editrice Orecchio Acerbo con la collaborazione del Goethe Institut,. Un mosaico di 74 tessere di grande formato, tante quante sono le domande che Antje Damm pone a noi tutti, adulti e bambini per ricoprire per intero le pareti della grande sala che ospita visitatori e laboratori. Un allestimento di forte impatto, certamente visivo ma anche emotivo per permettere a tutti e a ciascuno di entrare, di immergersi nel mondo della natura, e dall’interno di quel mondo che tutti e tutto comprende interrogarsi su ciò che la natura significa per noi e su ciò che noi significhiamo per la natura.
E ancora la mostra allestita nell’area Nati per Leggere Prendilo! di Matthieu Maudet e Michaël Escoffier, a cura di Babalibri.
E infine la mostra dedicata all’opera di Leo Lionni in occasione dei 60 anni dall’uscita di Piccolo blu e piccolo giallo e a 20 anni dalla sua morte. Anche il reportage fotografico allestito presso lo stand istituzionale segue il filo rosso della persona in relazione con la lettura e il libro: un’immersione nella biblioteca come spazio architettonico aperto, disponibile, non forzoso e giocoso. Ogni mostra ha la propria dignità “artistica”, ha il suo senso soggettivo volto a comunicare la pluralità della cultura. Ogni mostra si pone lo stesso obiettivo di catturare la mente di chi guarda.

