Padova – Si sono concluse le elezioni del 3 e 4 dicembre che hanno chiamato gli studenti di Unipd a votare da remoto le proprie rappresentanze negli organi istituzionali interni.
Nonostante i problemi creati dal portale web, l’affluenza è migliorata rispetto alle elezioni precedenti, arrivando ad un 35,79%.
I risultati sono stati chiari, con il primeggiare della lista “Studenti per le libertà” (Spl) che è riuscita a guadagnarsi 155 preferenze, seguita dalla lista “Unione degli universitari” (Udu) con 113 voti e lasciando amareggiati gli elettori della lista “Azione universitaria”, esclusi per aver raccolto soltanto 22 schede.
Ho avuto l’occasione di sentire un giovane fresco di vittoria per il consiglio studentesco magistrale, ovvero il segretario regionale Spl Matteo Zucol, capogruppo di Forza Italia nel comune di Conegliano (Treviso).
– Avete spiazzato tutti con il vostro successo ed ora dovete passare ai fatti… Qual è l’obiettivo principale che andrà subito attuato?
«Noi ci atterremo al nostro programma elettorale. – ha risposto il neoeletto – Sicuramente ci concentreremo sul togliere l’ABC della ricerca per mettere un laboratorio per le tesi, pure con crediti formativi universitari. Poi, daremo attenzione all’aspetto linguistico, alle distanze che vi sono tra i vari livelli. Dovremo guardare soprattutto all’internazionalizzazione del corso, in cui siamo molto scarsi».
«Vogliamo lavorare, poi, per combattere l’abbandono universitario, cercando di fare capire agli studenti cos’hanno davanti e le opportunità che avranno. Mirando ad impedire la rinuncia agli studi alle matricole del primo anno, che, com’è noto, accade spesso».
«Adesso siamo al potere, anche per dare un’assistenza personale, fungendo in qualche modo da tutor, non perché vogliamo qualcosa in tasca ma semplicemente per far capire il giusto da fare. Quindi, dobbiamo comunicare l’importanza dell’aiutarsi a vicenda e trasmettere questo valore agli studenti».
– Ho notato la vostra assenza di candidature all’interno del Senato Accademico. È stata una scelta voluta od obbligata?
«Essendo una squadra numerosa abbiamo deciso di concentrarci “sul territorio”. Volevamo la credibilità ed abbiamo preferito questo tipo di strategia, decidendo di fare le cose in piccolo ma fatte bene. E chissà che, al prossimo anno, magari cambiamo idea».
– Quanti valori di Forza Italia ci sono in Spl?
«Noi ci basiamo su dei punti pragmatici. – si dice convinto Matteo – Siamo legati a Forza Italia e non lo abbiamo mai negato ma, in questo caso, vi sono delle divisioni. Rimane il pragmatismo, ma con la visione politica siamo molto larghi. Bisogna capire che non siamo in Parlamento e che operiamo per gli studenti. La controparte politica mi sa che, invece, non l’ha compreso».
– Finite le elezioni ci sono state varie critiche (soprattutto nei gruppi WhatsApp) riguardanti pressioni a votare e mancato silenzio elettorale della vigilia. Cos’è successo realmente?
«È stata un’errata interpretazione di chi blatera a vanvera. – ha rimarcato Zucol – Il silenzio elettorale non lo abbiamo mai rotto. Ho semplicemente contattato amici che conosco da anni. Non c’è stato nessun obbligo imposto da me. La lista dell’Udu, invece, anche alla vigilia delle votazioni ha continuato ad interagire nei social andando addirittura davanti all’università con degli striscioni. Il loro attacco m’è sembrato, più che altro, un delegittimare una vittoria a largo margine. Formulo, in ogni caso, i miei complimenti a tutti coloro che hanno corso per Spl e non hanno mollato, perché si sono messi in gioco con l’obiettivo d’aiutare i loro colleghi ed amici».
Quindi, è intervenuto Francesco Sterza, uno dei ragazzi candidati alle elezioni studentesche per la triennale e che ha ricevuto 34 preferenze.
– In questo giro di votazioni s’è sfiorato il 36% d’affluenza. La percentuale può essere considerata un fatto positivo?
«Certo. – ha annuito Sterza – L’affluenza aumentata di circa il 10% rispetto alle scorse elezioni dimostra un aumento di passione a livello politico. Ma rimane ancora bassa. Nei prossimi anni puntiamo a superare il 40%».
– Ha un suo proposito personale?
«Sì. È quello di rimanere sempre vicino agli universitari, nel bene e nel male, con la stessa voglia ed entusiasmo che abbiamo avuto nella campagna elettorale, portando avanti i vari punti del nostro programma elettorale, continuando a migliorare. Dobbiamo creare un ambiente che sia favorevole, facendo crescere gli studenti a livello didattico e personale».
– So che anche lei fa parte di Forza Italia Giovani…
«Forza Italia è sicuramente presente. – ha ammesso il candidato – Però, le logiche del partito devono rimanere esterne perché noi rappresentiamo gli studenti aldilà del colore politico».
– Coalizioni in vista?
«Abbiamo preferito correre separatamente avendo i numeri per farlo da soli. Per i prossimi anni, comunque, dobbiamo continuare così, puntando pure al Senato Accademico. Agire singolarmente è tosta, vista la prevalenza da parte della lista Udu in altre facoltà. In extremis si potrebbe provare una coalizione con la lista “Azione universitaria”.
– Nei prossimi mesi, probabilmente, l’università sarà interessata da occupazioni da parte degli studenti, circostanze già avvenute più volte nello scorso anno. Sapete già come intervenire in merito?
«Noi siamo sempre contrari a queste azioni. L’università non è un luogo per fare politica ma per ricerca, conoscenza ed apprendimento. Comunque, noi applicheremo una linea moderata, cercando di mantenere il dialogo senza andare oltre, come è capitato in precedenza. Noi ci dissociamo completamente dalle manifestazioni che fanno e trasmettono violenza».

Alessandro Beccalossi
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