(AVN) Venezia, 21 ottobre 2017
“Due sono le principali cause della difficoltà incontrata per riportare la vostra crisi a una normale trattativa di crisi: l’indisponibilità delle banche, con le loro continue trasformazioni ai vertici, di sedersi al tavolo proposto dalla Regione e l’eccessiva frammentazione della rappresentanza sindacale nel vostro settore”.
Lo ha detto l’assessore al lavoro e all’istruzione della Regione del Veneto – che ben conosce i problemi della categoria essendosi occupata degli esuberi dei lavoratori delle ex banche Popolari venete – intervenendo stamane a Vicenza al congresso della Federazione Autonoma Bancari Italiani, a cui ha partecipato anche il segretario generale della stessa FABI, Lando Maria Sileoni.
L’assessore si è soffermata anche sul “maldestro tentativo del Governo di risolvere sbrigativamente problemi molto gravi, in vista delle prossime elezioni politiche”. “Qualcuno adesso vuole far rotolare la testa di Visco – ha sottolineato l’esponente regionale – cercando in tal modo di auto assolversi per non aver affrontato adeguatamente una vera riforma di Bankitalia, un istituto tutt’altro che autonomo e indipendente, in quanto di proprietà delle singole banche private”.
L’assessore ha infine reso noto di aver incontrato i vertici di Banca Intesa e delle ex Popolari per mettere sul tavolo di un confronto più approfondito il tema della riorganizzazione e del rapporto con le imprese del Veneto.

