“L’utilizzo del CSS, il combustibile ottenuto dal trattamento dei rifiuti solidi urbani, non lo ha voluto la Regione del Veneto, lo ha previsto una norma europea recepita nel 2013 con legge nazionale italiana. Noi riteniamo che questo principio generale non valga indistintamente per tutto il territorio e che anzi debba essere applicato con prudenza, dopo attente valutazioni e verifiche. Senza dimenticare che le autorizzazioni di questi impianti sono di competenza delle Province e non della Regione”.
Lo ribadisce l’assessore all’ambiente della Regione del Veneto, in riferimento a una mozione presentata a Palazzo Ferro Fini da un consigliere regionale di opposizione.
“Prima di calare sul territorio questo tipo di scelte, occorre sempre tener conto del contesto specifico – sottolinea l’assessore – e infatti ci siamo già espressi contro l’uso del CSS in taluni territori di pregio ambientale”.
“Voglio anche ricordare – conclude l’assessore – che il Veneto, essendo la regione italiana più virtuosa per quanto riguarda la raccolta differenziata, ha meno bisogno di altre realtà di ricorrere a questo combustibile, alla termovalorizzazione e alle discariche”.

