Venezia, 30 luglio 2026
“Tra i reati più odiosi ci sono quelli che vengono consumati truffando persone anziane o sole; approfittarsi di questa fragilità come facile terreno per estorsioni e raggiri non è solo criminale è disumano. Fortunatamente in questo caso una simile attività criminosa ha trovato un argine nell’attento lavoro delle Fiamme Gialle e della Magistratura inquirente. Esprimo le congratulazioni al Comando della Guardia di Finanza e alla Procura della Repubblica di Padova per la brillante indagine che ha permesso di chiedere il rinvio a giudizio di sei persone ritenute responsabili di aver truffato 1.200 persone non solo nella nostra regione ma anche in altre zone d’Italia”.
Così il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, commenta la notizia della conclusione delle indagini nei confronti di un’associazione a delinquere radicata nel padovano, accusata di estorsioni e truffe con la modalità “porta a porta” ai danni di anziani in numerose località del territorio nazionale.
“La vasta operazione condotta con professionalità e grande capacità investigativa conferma la rilevanza di un abile ed efficace controllo del territorio – aggiunge il presidente Stefani -. L’attenzione degli inquirenti, infatti, è stata attirata dall’ostentazione inspiegabile di beni di lusso e abitudini che sottolineavano ingente accumulo di disponibilità economica. Ancora una volta le Forze dell’Ordine si sono confermate un presidio di legalità e di difesa delle persone oneste. In questo frangente soprattutto di quelle più vulnerabili, a cui esprimo vicinanza e solidarietà per la spiacevole avventura”.

