“Il Veneto è stata la prima Regione ad affiancare nelle scuole, alle consuete ore di educazione fisica, progetti didattici per portare le società sportive e i campioni dello sport nelle classi, di ogni ordine e grado. E da due anni le Giornate dello sport hanno fatto ingresso ufficiale nel calendario scolastico del Veneto”. Così l’assessore regionale alla scuola commenta le parole del presidente del Coni Giovanni Malagò che, nel tracciare un bilancio dei risultati tricolori alle olimpiadi invernali in Corea, ha lamentato i ritardi e le difficoltà dello sport nella scuola.
“Il presidente del Coni ha ragione – prosegue l’assessore del Veneto – il primo approccio con l’attività sportiva deve avvenire nelle scuole, perché è pratica educativa, inclusiva e universale, un diritto di ogni ragazzo. Per questo la Regione Veneto, in accordo con il Coni, da anni investe risorse per migliorare l’impiantistica sportiva scolastica e per portare dentro la scuola l’esperienza e lo spirito dello sport, di ogni disciplina, con specifici progetti didattici e ‘borse’ per lo sport”.
“Se il Veneto è la prima regione ‘sportiva’ d’Italia, con 460.000 atleti tesserati, quasi 6 mila società, almeno un milione di praticanti amatoriali, e se non manca mai di esprimere atleti da podio olimpico – conclude l’assessore – è merito anche della stretta alleanza tra scuola e società sportive, tra Coni e Regione. Come dimostra anche la seconda edizione delle “Giornate dello sport” che la scorsa settimana ha coinvolto centinaia di scuole venete di ogni ordine e grado, consentendo a migliaia di bambini e di ragazzi, grazie alla collaborazione tra Regione, Miur, Coni e Comitato paralimpico, di incontrare a tu per tu i grandi campioni e di mettersi alla prova nelle diverse discipline”.

