(AVN) Venezia, 27 febbraio 2018
“La situazione in ordine l’utilizzo del Fondo regionale per l’occupazione dei disabili è già stata resa pubblica dalla Giunta regionale in novembre. Quanto al Programma regionale degli interventi in tema di collocamento mirato per il 2017-2018, esso riguarda solo le attività che sono state realizzate a fine 2017 e le attività che si riferiscono ai primi mesi del 2018. Coerentemente con queste azioni la Regione del Veneto ha stanziato anche 15 Milioni di euro sul Fondo Sociale Europeo espressamente destinati a persone iscritte alle liste del collocamento mirato e propedeutici agli interventi deliberati. Per quanto riguarda il pregresso, non è stato possibile utilizzarlo a causa del patto di stabilità. Il Consigliere Sinigaglia ne chieda quindi conto ai governativi del suo schieramento e lasci perdere polemiche a orologeria come questa” .
E’ questa la risposta dell’Assessore al Lavoro della Regione del Veneto, al Consigliere regionale d’opposizione su una somma di 32 milioni per disabili che sarebbero “fermi in Regione”.
“Da tempo – aggiunge l’Assessore entrando sul piano tecnico – si era comunicato come nel Fondo destinato a finanziare interventi per l’inserimento lavorativo dei disabili si fossero accumulate le risorse, di cui parla il Consigliere Sinigaglia, rimaste inutilizzate per effetto dell’applicazione delle norme relative al rispetto del patto di stabilità interno. Negli anni peggiori della crisi la Regione, in accordo con le associazioni datoriali e sindacali, ha deciso di spendere la quota resa possibile dal patto di stabilità per finanziare ammortizzatori sociali per sostenere il reddito dei lavoratori che si trovavano in cassa integrazione o avevano perso il lavoro, accantonando le somme destinate ai disabili”.
“Quando, nel 2015 – aggiunge l’Assessore – sono cambiate le regole relative al rispetto del patto di stabilità, non si è potuto utilizzare prontamente tali risorse sia a causa delle riforme intervenute a seguito della “legge Delrio” sulle competenze dell’ente Provincia e del Jobs Act in materia di servizi pubblici, sia per l’applicazione delle norme contabili in materia di pareggio di bilancio di cui al D. Lgs n. 118/2011”.
“In particolare – fa notare l’Assessore – il riassetto istituzionale determinato dalle riforme di cui sopra non si è ancora concluso. In questi ultimi anni si sono impiegate le risorse annuali del Fondo per sostenere gli interventi di “ordinaria amministrazione” nella prospettiva di un’ampia successiva programmazione e anche in attesa che, a seguito di approvazione del Rendiconto della Regione e del successivo Assestamento di bilancio, le somme accantonate per i disabili siano rese disponibili.
Quanto al Programma regionale degli interventi in tema di collocamento mirato per il 2017-2018, esso riguarda solo le attività che sono state realizzate a fine 2017 e le attività che si riferiscono ai primi mesi del 2018. Coerentemente con queste azioni la Regione del Veneto ha inoltre stanziato, nel dicembre scorso, 15 Milioni di euro sul Fondo Sociale Europeo espressamente destinati a persone iscritte alle liste del collocamento”.

