(AVN) Venezia, 6 dicembre 2017
In relazione all’articolo “Tirocinio in Pilkington con ‘Garanzia Giovani’ ma senza stipendio” apparso sull’edizione veneziana del Corriere del Veneto, l’assessore regionale al lavoro, Elena Donazzan, precisa che:
- a) il tirocinio è un’esperienza on the job volta a sviluppare competenze lavorative nei giovani e che, contemporaneamente, consente all’azienda di “provare” il lavoratore; come tale deve essere quindi considerata e non confusa con un rapporto di lavoro; non si può parlare di stipendio ma eventualmente di indennità di tirocinio come previsto dall’accordo Stato-Regioni del 24 gennaio 2013;
- b) l’utilizzo di fondi pubblici/comunitari comporta sempre necessariamente una differenza tra il momento in cui si svolgono le attività di tirocinio e quello in cui si percepisce la relativa indennità, in quanto le attività sono oggetto di passaggi obbligati di controllo e monitoraggio. Nel programma Garanzia Giovani si è riusciti, grazie alla collaborazione con l’INPS, a ridurre al minimo questa differenza temporale. Normalmente, il tirocinante riesce a incassare l’indennità circa 45 giorni dopo il mese di attività;
- c) Le linee guida in materia di tirocini previste nell’accordo Stato – Regioni del 24 gennaio 2013 prevedono, al punto 12, che nel caso di tirocini in favore di percettori di forme di sostegno al reddito (NASPI), l’indennità di tirocinio sia riconosciuta solo per la differenza tra la NASPI e l’indennità stessa;
- d) la procedura di pagamento delle indennità di tirocinio prevede la collaborazione tra più soggetti: l’ente promotore del tirocinio, la Regione, l’INPS e le Poste Italiane. La procedura è a regime dal 2015 e ha consentito di emettere, fino ad oggi, 18.730 mandati di pagamento per 9.503 destinatari;
- e) non è vero, come riportato nell’articolo, che “la Regione ha fatto slittare la data di pagamento sempre più in là per questioni burocratiche..”: i percorsi dei 59 tirocini di Pilkington sono stati avviati in tempi diversi tra il mese luglio e fine settembre. Ne consegue che gli ultimi ragazzi avviati in tirocinio debbano, con molta probabilità, ancora ricevere la prima indennità. Non appaiono esserci situazioni non trattate dagli uffici competenti.

