Anticipando il sabato (giorno clou delle sguaiate manifestazioni in piazza riprese dopo la “tonificante” pausa estiva), venerdì scorso, dalle ore 18.00 in poi, vari abitanti del quartiere Sacra Famiglia (estrema propaggine di Borgo Roma e della Quinta circoscrizione prima del comune di Castel d’Azzano) hanno animato una marcia di protesta tra le vie partita da piazzale Gianfranco Sforni (davanti alla chiesa parrocchiale).




Vari i punti all’origine dell’evento popolare organizzato dal Comitato locale, questioni, cioè, che riguardano da vicino il vivere quotidiano della zona: l’opposizione ai previsti CAS (Centro d’Accoglienza Straordinaria) alla Genovesa ed al polo logistico (8.800 mq su tre piani tra le vie Apollo e Selenia, nei pressi della sede della Motorizzazione Civile) oltre all’allarme per la già accresciuta circolazione di camion pesanti in via Vigasio e non solo, con ventilata, ulteriore recrudescenza per il nuovo insediamento di stivaggio merci, con conseguente balzo in avanti dell’inquinamento ambientale e disagi per la salute pubblica.
Scandendo lo slogan “La Sacra Famiglia ne ha i polmoni pieni”, i residenti hanno percorso alcune vie interne in pacifica ma polemica contrapposizione a decisioni piovute dall’alto e subito bocciate dalla stessa Quinta Circoscrizione.


Servizio, foto e video di
Claudio Beccalossi
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