Al via la tredicesima edizione del Concorso Pianistico Internazionale
Trentadue talenti della tastiera provenienti da 25 nazioni saranno ascoltati da una giuria internazionale. Per i finalisti, oltre alla prova solistica, esibizione al Teatro Filarmonico con l’Orchestra della Fondazione Arena
Verona, 25 settembre 2025.
Forte del successo del Verona Piano Festival – il cartellone di concerti che ha portato per tutta l’estate la magia della musica classica nelle più belle ville e nei palazzi storici del territorio – torna in città il Verona International Piano Competition, che per una settimana animerà i teatri del centro grazie al talento di decine di giovani pianisti provenienti da tutto il mondo.
La tredicesima edizione del Concorso pianistico riservato agli under 36, organizzato dall’Associazione Musicale Liszt 2011, porterà infatti a Verona, dall’1 al 5 ottobre, i 32 semifinalisti che in una settimana di prove si disputeranno il Premio Città di Verona, che sarà assegnato domenica 5 ottobre durante la finalissima con l’Orchestra di Fondazione Arena di Verona al Teatro Filarmonico.
IL PROGRAMMA DELLE PROVE
Il cammino che porta in riva all’Adige, da 25 diverse nazioni, questi giovani talenti del panismo internazionale – i più giovani dei quali nemmeno diciottenni, molti provenienti da Cina, Taiwan e Corea del Sud – è partito ancora lo scorso luglio con le prove eliminatorie online, in cui la giuria ha visionato i video inviati dai candidati. I 32 prescelti arriveranno ora in città, dove l’1 e il 2 ottobre si svolgeranno le semifinali al teatro Camploy.
I migliori artisti avranno quindi la possibilità di disputare due finali: la finale solistica, in calendario venerdì 3 ottobre in Sala Filarmonica (l’ex cinema Filarmonico), riservata ai primi sei; tra questi saranno scelti i tre talenti che si esibiranno anche con l’accompagnamento dell’Orchestra della Fondazione Arena di Verona diretta dal M° Luciano Acocella, domenica 5 ottobre alle 17, al Teatro Filarmonico: al termine della serata sarà proclamato il vincitore.
Ad ascoltarli una giuria composta da Roberto Pegoraro, direttore artistico del Concorso, e dai colleghi pianisti Francesco Libetta, Violetta Egorova, Olaf John Laneri e Edoardo Strabbioli.
«Il Città di Verona, secondo concorso in Italia per numero di iscritti, ha premiato negli anni giovani pianisti oggi inseriti nei circuiti concertistici internazionali e che proprio da Verona hanno spiccato il volo verso una carriera di successi internazionali», afferma Roberto Pegoraro, direttore artistico del Vipc. «Il livello dei partecipanti e il prestigio internazionale raggiunto dal Vipc è testimoniato anche dal pubblico veronese, che da anni ne segue con attenzione le fasi finali, impreziosite dalla collaborazione con l’Orchestra di Fondazione Arena. Un appuntamento, questo, che rientra nel cartellone del Verona Piano Festival: 20 spettacoli che hanno riempito con la bellezza della musica classica il già ricco patrimonio storico artistico di Verona e provincia e che si avvia a conclusione il prossimo 25 ottobre, sempre al Filarmonico, con «Gli occhiali di Šostakovič», concerto speciale per i 50 anni dalla morte del compositore con un monologo teatrale interpretato dall’attore Sergio Rubini. Una stagione di serate spesso sold out, divenuta quest’anno manifestazione di interesse nazionale grazie al sostegno e al patrocinio del Ministero della Cultura. Il Vipc, infine, è anche l’unico concorso pianistico trasmesso su Sky Classica, che ha dedicato al Concorso una serie in quattro puntate».
«Questo prestigioso concorso, giunto ormai alla sua 13^ edizione, vede confrontarsi giovani e interessanti talenti emergenti, con alle spalle storie, scuole, scelte di repertorio e sensibilità diverse: tutto ciò concorre a rendere l’esperienza della musica – di chi la fa, di chi la ascolta, anche di chi la giudica – sempre unica e irripetibile», spiega Cecilia Gasdia, sovrintendente della Fondazione Arena di Verona, la cui Orchestra affiancherà i tre finalisti nell’ultima prova al Teatro Filarmonico. «Da pianista mi rivolgo direttamente ai concorrenti: quale privilegio, quale fortuna abbiamo ogni volta che scorgiamo le note sulla carta, prima ancora di posare le dita sui tasti bianchi e neri! Quale dialogo intimo instauriamo con loro, prima ancora che con il pubblico! Il dialogo senza tempo della musica fa parlare l’umanità e, come deve essere in un vero dialogo, la fa ascoltare: anche questo è il potere della musica, l’ascolto, la comprensione, dell’umanità, sopra ogni lingua, ogni barriera, ogni confine, ogni conflitto».
L’ALBO D’ORO DEL CONCORSO
Il Vipc ha premiato negli anni giovani pianisti oggi inseriti nei circuiti concertistici internazionali come Elizaveta Ivanova – Russia (2012), Mamikon Nakhapetov – Georgia (2013), Yoonhee Yang – Corea del Sud (2014), Evgeny Brakhman – Russia (2015), Jin-Hyeon Lee – Corea del Sud (2016), Florian Mitrea – Romania (2016), Vasyl Kotys – Ucraina (2017) e Xiaolu Zang – Cina (2019), Oxana Shevchenko (Kazakistan – 2022), Anisa Dazhaeva (Russia – 2023) e Evgeny Konnov (Russia – 2024).
IL MONTEPREMI
Al vincitore andranno 9mila euro in denaro, un contratto discografico con l’etichetta Fluente Records per la registrazione, pubblicazione e distribuzione di un disco in formato digitale e una tournée concertistica in Italia nell’ambito della prossima edizione del Verona Piano Festival.
I BIGLIETTI per assistere alla Prova Finale del concorso con la partecipazione dell’Orchestra della Fondazione Arena di Verona, in programma domenica 5 ottobre alle 17 al Teatro Filarmonico, sono acquistabili, al costo di 10 euro, sul sito www.arena.it e nelle biglietterie di Fondazione Arena.
Tutte le prove del concorso sono aperte al pubblico.
L’ingresso per le prove semifinali e finale solistica è libero.

