Sacre Scritture “in viaggio” tra i luoghi simbolo della città antica, alla scoperta dei gioielli di interesse storico-artistico, e paesaggistico, custoditi nella Verona d’oltre Adige, che per un intero weekend saranno tappa e meta di un inedito percorso cittadino.
Una città in cammino tra 20 location urbane, allestite con mostre, aree ristoro, focus tematici, percorsi biblici e proposte esperienziali sul tema del viaggio.
Verona 16 maggio 2017 – Venti location cittadine, un unico grande viaggio. Sarà una kermesse tutta esperienziale quella che la Diocesi scaligera ha allestito nella Verona d’oltre Adige dal 19 al 21 maggio, declinando il tema della XIII edizione del Festival Biblico – Felice chi ha la strada nel cuore – in oltre 30 eventi culturali, tradotti nei più diversi linguaggi espressivi.
La rassegna dedicata alle Sacre Scritture, ideata tredici anni fa dalla Diocesi di Vicenza e Società San Paolo, torna infatti in riva all’Adige per il sesto anno consecutivo, in una veste davvero innovativa, finalizzata a valorizzare i luoghi urbani meno conosciuti, anche dagli stessi veronesi, o raramente frequentati, se non addirittura di difficile accesso.
Per questo, dopo l’inaugurazione di venerdì sera, con il biblista Jean Louis Ska, all’Opera Don Calabria, sabato 20 e domenica 21 maggio, con orario 10.00 – 18.00, la rassegna scaligera (patrocinata dal Comune di Verona e sostenuta da Banco BPM, Fondazione Cattolica Assicurazioni, e quella auspicata di Fondazione Cariverona, nonché il contributo di Agsm, Amia, Fondazione Giorgio Zanotto e una cinquantina di privati e imprenditori del territorio), consentirà a tutti questi posti di auto-presentarsi, e a ciascun partecipante, di vivere ogni luogo come tappa e al contempo meta di un grande pellegrinaggio cittadino a libera percorrenza.
Chi deciderà di intraprendere l’itinerario urbano, in ogni chiesa, scuola, giardino, passaggio di questa “mappa biblica”, troverà un punto di ristoro, meditazione, accoglienza, una proposta di confronto o altri mini-itinerari (alcuni dei quali guidati) su più brevi distanze.
E così, partendo da Ponte Pietra, simbolo dell’attraversamento dalla città vecchia alla città ideale, ogni viandante troverà un messaggio di buon viaggio dedicato solo a lui, incoraggiato a intraprendere il cammino dall’effige di San Giovanni Paolo II appositamente realizzata da Progetto Arte Poli di Verona. Proseguendo per la chiesa di San Giorgio, si potrà quindi visitare la cella delle campane e conoscere al tradizione campanaria veronese. E da lì, svoltare in via Moschini per scoprire la Rondella delle Boccare, dove gli studenti dell’Istituto Tecnico Marco Polo (da cui si accede), formati dal docente di storia dell’arte Andrea Zaffaroni, sveleranno le curiosità architettoniche di una delle più belle fortificazione scaligere. Ci si potrà quindi allungare fino al Teatro ex Centro Mazziano, che ospita la mostra “Scatti e scritti” sui luoghi del festival, e fare un salto dai Missionari Comboniani, per ricevere testimonianza dei viaggi compiuti dai primi missionari veronesi. Per poi salire fino a Villa Francescatti, per un meritato breack e all’Opera Don Calabria, dal cui colle si apre un panorama mozzafiato.
«L’obiettivo di questa formula è restituire alla conoscenza e contemplazione dei veronesi i siti di maggior interesse storico-archeologico, e le bellezze paesaggistiche, collocati a sinistra dell’ansa dell’Adige, meno noti o quasi dimenticati», ha spiegato don Martino Signoretto, vicario diocesano per la Cultura e responsabile del Festival Biblico per Verona, alla conferenza stampa di qiesta mattina in Seminario, «andando a potenziare l’attenzione già da qualche tempo risvegliatasi su quest’area, vuoi con il progetto della funicolare per Colle San Pietro che potrebbe prendere il via da quest’estate, vuoi con il progetto Verona Minor Hierusalem, che attraverso l’itinerario ‘Rinascere dall’Acqua. Verona Aldilà del fiume’ per le cinque chiese d’oltre Adige, appositamente aperte dal giovedì alla domenica in modo permanente, ha già attratto in questa zona circa 45mila visitatori in sei mesi. Come per una Dio-incidenza il tema del viaggio proposto quest’anno dal Festival Biblico, ci ha infatti consentito di ampliare lo sguardo al resto del territorio circostante, ed estendere la proposta dell’itinerario a tutte le altre location di pregio concentrate in Veronetta. Dove, nel raggio di 3 chilometri, i cittadini potranno riscoprire un patrimonio di storia, arte, natura, troppo a lungo rimasto ‘sotto chiave’, omaggiandolo ed emancipandolo con la propria presenza. Un’altra Verona, insomma. Culla, per altro, di una grande schiera di santi veronesi quali San Giovanni Calabria, San Daniele Comboni, il Venerabile don Nicola Mazza, la Beata Leopoldina Naudet».
Un modo «per lanciare anche un nuovo approccio turistico», ha concluso il biblista, «perché, sull’esempio di altre realtà urbanistiche, potremmo cominciare a pensare alla coesistenza di una Verona Alta, più collinare, e una Verona Bassa, superando ogni idea di divisione o confine».
«Il Festival Biblico assume quest’anno una dimensione regionale», ha aggiunto il presidente Ampelio Crema. «Sei le Diocesi aderenti, 23 città coinvolte, appartenenti alle province venete con sconfinamenti in Trentino e in Friuli. Un festival diffuso, quindi, e itinerante. Il movimento è impresso anche dal tema che caratterizza l’edizione 2017: il viaggio. Il programma veronese ha interpretato creativamente il filo conduttore “Felice chi ha la strada nel cuore”, trasferendolo dai contenuti alla struttura stessa del calendario. Una formula molto azzeccata anche perché consente ai partecipanti di scoprire e visitare più a fondo le località che ospitano i vari appuntamenti, favorendo la promozione turistica del nostro Veneto».
«Sostenere il Festival Biblico rappresenta la volontà di dare continuità alle proprie radici solidaristiche e popolari, significa promuovere la conoscenza e la diffusione di principi che rappresentano l’identità culturale del nostro paese, significa unirsi al fermento delle tante comunità che animano questo festival e che sono parte integrante anche di Banco BPM», riporta in una nota il Banco BPM, tra i main sponsor insieme a Fondazione Cattolica Assicurazioni, il cui segretario generale Adriano Tomba ha sottolineato: «Il Festival biblico ci aiuta a riscoprire la comune identità sulla quale si è basata la crescita del nostro Paese e dell’intera Europa. Sulla riscoperta di questa identità è ipotizzabile quella rinascita culturale ed etica che tanto desideriamo in un periodo caratterizzato dalla perdita di riferimenti in grado di reggere il vaglio della ragione e di rispondere all’ anelito più profondo dell’uomo. Interessante lo sviluppo del tema del viaggio dato a Verona, attraverso una ricca proposta di itinerari e incontri con le vicende umane, storiche, artistiche e architettoniche di questa parte di città. Un percorso democratico, aperto a tutti, consegnato alla storia, patrimonio dell’Umanità. La bellezza infatti non è solo contemplazione, ma è ciò che può condurre l’uomo all’ unica strada possibile per guardare oltre se stesso. Diviene allora ancor più profonda la motivazione del nostro sostegno al Festival biblico 2017: confidiamo che aiuti i partecipanti a comprendere che le proposte di cammino sono molte ma la via per giungere al compimento dell’esistenza di ciascuno è una sola. E non si può sbagliare la scelta».
Una chicca del cartellone veronese sarà Dal Giardino dell’Eden al Giardino di Pasqua, un percorso botanico allestito nel chiostro di San Giovanni in Valle, sabato 20 e domenica 21 maggio, ore 10.00-18.00, fra 30 piante bibliche offerte dalla ditta Flover, e accompagnate da cartelli esplicativi a cura di Davide Galati, storico delle religioni, e del settore educativo del Parco Natura Viva, di cui è responsabile Katia Dell’Aira: «Lo scopo è riscoprire la varietà e bellezza della flora biblica e la simbologia assunta da piante, alberi, arbusti nelle Scritture. Come il Cedro, citato 70 volte, una conifera longeva legata all’idea della forza e della potenza, ma anche gloria e nobiltà; o il Melograno, albero dal frutto molto succoso e rinfrescante, da cui ancora oggi in Israele si estrae una delle bevande più consumate. Un tempo, dalla buccia si estraeva un medicamento e una tintura rossa usata anche nella concia del cuoio. Simboleggiava la fertilità e l’abbondanza, ma anche l’osservanza della legge scritta nella Torah (si credeva che i semi fossero 613 come i precetti della Torah)». Ai visitatori sarà fornito anche un catalogo con le schede di tutte le piante esposte. Mentre la domenica, ore 12.00, «nello stesso giardino verranno liberate le farfalle di alcune specie italiane, simbolo di libertà e in particolare libertà dell’anima».
Tra gli appuntamenti da non perdere, il viaggio nelle stelle e nello spazio, che sempre sabato e domenica si terrà attraverso due percorsi aperti nel Seminario Maggiore, tra la Loggia del Marcola e la Biblioteca storica (al secondo piano dell’istituto). Da un lato: Pagine di stelle, visita alla straordinaria Loggia che il pittore veronese Marco Marcola (1728-1793) affrescò con 60 figure di costellazioni celesti (dell’emisfero boreale e australe ) e all’attigua Biblioteca storica del Seminario vescovile, che oltre a migliaia di volumi e manoscritti di diverse discipline, custodisce vecchie stampe raffiguranti le costellazioni, e che in occasione del Festival Biblico esporrà una preziosa Bibbia Poliglotta (aperta al libro dell’Esodo), insieme ad altre rarità. Dall’altro, l’esposizione dal titolo Le costellazioni raccontano, costituita da foto ricordo, cimeli di navicelle spaziali e tute indossate da alcuni cosmonauti, oggi proprietà di una collezionista privata, che tra le curiosità vede una mappa lunare con i punti corrispondenti ai sei atterraggi compiuti dalle rispettive capsule della missione Apollo (Apollo 11, 12,14, 15, 16,17) e la tuta di volo del cosmonauta russo Jurij Ivanovič Onufrienko. A guidare le visite sabato, ore 11.00, e domenica ore 16.30, saranno Raffaele Belligoli, segretario del Circolo Astrofili Veronesi, e Gennaro Stammati, segretario della Commissione diocesana Scienza e Fede, che ha spiegato «La ricerca spaziale non è lontana dalla ricerca spirituale. Entrambe guardano al mistero della vita, alla nascita dell’universo. Ne furono testimoni gli stessi astronauti dell’Apollo 8, che in una trasmissione televisiva in diretta dalla luna, del 1968, lessero a tutto il mondo i primi versetti della Genesi».
Per famiglie e bambini, invece, doppio evento al Parco Giochi Corte Del Duca, dove Amia e Commissione Diocesana Nuovi Stili di Vita hanno allestito due momenti di formazione per illustrare il “viaggio delle cose” (Ri-creando, sabato dalle 15 alle 18 e domenica dalle 10 alle 18) e le buone pratiche per un turismo sostenibile (Fa’ buon viaggio, sabato 20 maggio alle 11.30 e domenica 21 maggio alle 16.00).
E chi vorrà spezzare il viaggio con un gustoso Piatto Biblico, potrà entrare in uno dei 10 ristoranti o pizzerie nei quali, grazie alla collaborazione di Leopoldo Ramponi, di Confcommercio e Arte in Tavola, ogni chef si cimenterà nella creazione di una pietanza ispirata ai sapori dell’Antico e Nuovo Testamento (vedi comunicato allegato).
Info eventi: www.festivalbiblico.it; verona@festivalbiblico.it

