Verona, 25 luglio 2018
Un altro arresto è stato eseguito, nella giornata di ieri, dagli agenti delle Volanti della Questura di Verona. A finire in manette una giovane donna: Fradi Maroua, tunisina di ventidue anni, regolarmente soggiornante nel territorio italiano, resasi responsabile del reato di furto aggravato ai danni del negozio Coin di via Cappello. Nel mirino della ladra il reparto cosmetici dell’esercizio commerciale.
Erano circa le 15.30 quando la ragazza decideva di fare il suo ingresso nel punto vendita, intenzionata a mettere in atto il suo progetto criminoso. Raggiunto immediatamente il settore dedicato all’esposizione dei prodotti di bellezza, la donna prelevava alcune confezioni dagli scaffali per dirigersi poi al primo piano nei camerini del reparto abbigliamento senza portare con sé alcun capo da provare.
Proprio questo atteggiamento attirava l’attenzione del personale addetto alla sorveglianza che decideva di seguire i movimenti della straniera mantenendosi a distanza ravvicinata.
La donna, convinta di non essere stata notata, ripeteva questa strategia per ben tre volte nell’arco dell’ora successiva insospettendo sempre di più il vigilante che, dopo lunga osservazione dei movimenti della giovane, decideva di entrare nella cabina di prova all’interno della quale rinveniva, abbandonate a terra, diverse scatole di cosmetici con relative placche antitaccheggio.
Al fine di evitare che la donna riuscisse a portare con sé la merce prelevata, l’addetto alla sicurezza decideva di posizionarsi all’uscita, subito dopo le barriere antitaccheggio. Al passaggio della ragazza, queste si allarmavano segnalando la presenza di placche di sicurezza non ancora disattivate. A questo punto, il personale di vigilanza si qualificava e chiedeva alla predetta di effettuare un controllo sulla merce acquistata. Vistasi scoperta, Fradi Maroua ammetteva il furto e apriva la borsa mostrando i cosmetici rubati.
I poliziotti delle Volanti, inviati sul posto, accertavano che la merce asportata, del valore complessivo di circa 250 euro, consisteva in 21 articoli di cui 16 invendibili in quanto danneggiati e 5 ancora integri, completi della placca di sicurezza.
Gli agenti, a seguito degli accertamenti effettuati in loco e alla luce delle testimonianze raccolte, dopo aver riconsegnato i prodotti sottratti all’avente diritto, traevano in arresto Fradi Maroua per il reato di furto aggravato e provvedevano ad accompagnarla presso gli Uffici della Questura dove riscontravano che su di essa non gravava alcun precedente penale.
Il P.M., reso edotto dell’avvenuto arresto, disponeva, nei confronti della straniera, la misura della detenzione presso il domicilio, in attesa della celebrazione del rito direttissimo che si è svolto nella giornata odierna.
Questa mattina, a seguito della convalida dell’arresto, il giudice ha condannato la donna a 6 mesi di reclusione e 200 euro di multa, disponendo la sospensione della pena.

