Lo scopo è quello di ridurre i decessi per morte da attacco cardiaco lontano dagli ospedali.
La Polizia di Stato crede da anni a questo progetto formando periodicamente i propri agenti impiegati nei servizi di controllo del territorio, che spesso sono i primi a dover intervenire in casi di pericolo. Quest’anno, nella consapevolezza che la strada non rappresenta l’unico scenario dove possono verificarsi situazioni di emergenza sanitaria, è nata l’idea di estendere tale proposta di formazione anche al personale che espleta le proprie funzioni all’interno degli Uffici di Polizia.
Grazie alla disponibilità dell’Associazione Italiana Soccorritori nella persona del Presidente Dr. Fabio De Bortoli e del sostegno economico di AGSM, sono circa 50 i nuovi operatori, sia appartenenti alla Polizia di Stato che all’Amministrazione civile dell’Interno,abilitati ad effettuare le manovre salvavita con l’eventuale utilizzo del defibrillatore.
Nella giornata di oggi, presso la Sala Stampa della Questura di Verona, si è svolta la cerimonia di consegna degli attestati, cui hanno preso parte il Signor Vice Questore Vicario Dr. Alfonso Polverino, il Portavoce della Questura Dr. Bruno De Santis, il Medico Capo Dr. Franco Ariosto e il Medico Capo Dr. Giuseppe Lippolis.
Erano presenti per l’Associazione Italiana Soccorritori – Sezione Verona, il Presidente Dr. Fabio DeBortoli, per il SUEM-118 il Direttore Dr. Alberto Schonsberg e per l’A.G.S.M. Verona, il Presidente Dr. Michele Croce con il Vice Presidente Dr. Mirco Caliari.

