Pochi minuti dopo l’inizio della partita nel settore “Tribuna est”, veniva percepita una forte deflagrazione causata da un petardo.
Nella circostanza, uno steward, dopo aver notato del fumo provenire dal boccaporto del settore 9, individuava con certezza un giovane tifoso dell’Hellas Verona come il responsabile dell’avvenuta esplosione.
Quest’ultimo, dinanzi ai poliziotti della Digos intervenuti immediatamente sul luogo, ammetteva le proprie responsabilità consegnando altri 2 petardi occultati all’interno delle proprie tasche.
Il tifoso, identificato per A. M.,ventiduenne residente a Negrar,pregiudicato per reati specifici e già colpito da Daspo, veniva tratto in arresto per lancio di materiale pericoloso e possesso di artifizi pirotecnici in occasione di manifestazioni sportive.
Il Pubblico Ministero,nelle immediatezze, disponeva gli arresti domiciliari nella propria abitazione in attesa del rito direttissimo che si è svolta stamattina presso il Tribunale di Verona.
Il giudice, dopo la convalida dell’arresto, ha rinviato dell’udienza al 22 marzo.
La Divisione Anticrimine della Questura di Verona è già a lavoro per ripristinare la misura di prevenzione del divieto di accesso alle manifestazioni sportive (DASPO).

