Gli Ingegneri di Verona inaugurano una mostra fotografica dedicata
al più noto ingegnere italiano del Novecento con un Convegno
sul contributo di Pier Luigi Nervi alla Scuola italiana di Ingegneria
Domani, sabato 12 settembre ore 10.30, Magazzino 1
Sede dell’Ordine degli Ingegneri di Verona – Via Santa Teresa, 12
La mostra, con ingresso libero, resterà esposta dal 12 al 30 settembre
Si inaugura domani, sabato 12 settembre alle ore 10.30, nella sede dell’Ordine degli Ingegneri agli ex Magazzini Generali (Magazzino 1, via Santa Teresa 12) la mostra fotografica La Struttura della Bellezza – Mario Carrieri interpreta l’opera di Pier Luigi Nervi, un progetto espositivo itinerante inizialmente prodotto dall’Associazione Pier Luigi Nervi Research and Knowledge Management Project con sede a Bruxelles con il contributi di Italcementi e Alitalia e gentilmente concessa al Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI).
Ad aprire l’esposizione il convegno “IL LINGUAGGIO DELLE STRUTTURE. Il contributo di Pier Luigi Nervi alla Scuola italiana di Ingegneria”, cui interverranno Sergio Poretti e Tullia Iori, docenti del Dipartimento di Ingegneria civile e Ingegneria informatica dell’Università Roma Tor-Vergata.
Tra i maggiori artefici di architetture strutturali nel panorama internazionale del Moderno, Pier Luigi Nervi (Sondrio 21 giugno 1891 – Roma, 9 gennaio 1979) è stato progettista e al tempo stesso costruttore.
Utilizzando prevalentemente la medesima tecnica del cemento armato, Nervi ha realizzato sparse per il mondo opere di grande fascino, coniugando arte e scienza del costruire. A Verona ha progettato il Ponte del Risorgimento e il Magazzino libri della Biblioteca Civica. La sua personalità e la sua opera, come progettista e come docente, si impongono come paradigmi di un saper fare che ha colmato il distacco tra la mentalità matematico-tecnica e quella intuitivo-artistica, facendo riemergere la figura del costruttore.
La mostra vuole essere una “lettura” dell’opera di Nervi, presentata attraverso alcuni suoi progetti-icona (lo Stadio Municipale di Firenze, i padiglioni di Torino Esposizioni, l’Aula delle Udienze in Vaticano o la Cattedrale di Saint Mary a San Francisco) interpretati dall’obiettivo di Mario Carrieri, che ha saputo far emergere con estremo nitore i volumi potenti e le proporzioni spettacolari delle opere Nervi, cogliendo dettagli strutturali e volumi spaziali, in composizioni di una eleganza perfetta.
Protagonista della fotografia d’arte e d’architettura italiana contemporanea, Mario Carrieri con la sua attività segna, nel 1959, la nascita della moderna fotografia urbana in Italia. Le sue immagini visionarie di Milano, realizzate tra il 1957 e il 1958, sono entrate nelle collezioni del MOMA di New York. Lavorando prevalentemente in bianco e nero, Carrieri ricerca una rappresentazione ricca di sfumature dei valori plastici di un oggetto, sia esso un fiore, una scultura, un’architettura, un oggetto di design, trasfigurandoli attraverso un uso particolarissimo della luce.
La mostra, inserita nell’ambito della IV edizione della rassegna culturale Open. Ingegneri aperti alla città, è a ingresso libero e resterà esposta dal 12 al 30 settembre nella sede dell’Ordine degli Ingegneri di Verona (Magazzino 1, via Santa Teresa 12).
Orario: lun. mart. giov. 9.30 -12.30; lun. merc.ven. 15.30-18.00
Silvia Fazzini – Ufficio Stampa Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia


