“STORIE DI ALTERNANZA”: PREMIATO DA UNIONCAMERE,
CON UNA MENZIONE SPECIALE, L’ISTITUTO VENETO “ROLANDO DA PIAZZOLA”
C’è anche una scuola veneta tra le premiate nell’ambito del concorso nazionale “Storie di Alternanza”, promosso da Unioncamere e dalle Camere di commercio locali, quest’anno alla terza edizione. È l’istituto “Rolando da Piazzola” di Piazzola sul Brenta, Padova, che si è aggiudicato una menzione speciale per l’originalità del progetto e l’ottimo lavoro svolto dagli studenti insieme al loro tutor aziendale.
I ragazzi della classe terza dell’istituto tecnico economico, indirizzo amministrazione finanza e marketing, hanno ideato e realizzato dei “biscotti d’arte”, con packaging a tema: una miniconfezione diversa per ogni sito d’interesse della “Padova Urbs Picta”, da scoprire con curiosità e golosità. L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto “È nata una stella: scuole per Padova Urbs Picta“, promosso da Irecoop in occasione della candidatura della città per l’iscrizione nella lista del patrimonio mondiale Unesco. Gli studenti si sono cimentati nella creazione di un’impresa simulata e hanno ideato un prodotto innovativo volto a pubblicizzare, valorizzare e far conoscere i tesori artistici della loro città. Un’idea che è valsa loro una menzione speciale sul palco di JOB&Orienta, accanto alla proclamazione dei sei vincitori.
Il concorso “Storie di alternanza”, grazie all’impegno di 56 camere di commercio, ha raccolto videoracconti realizzati da studenti di tutta Italia. Protagonisti sono gli studenti stessi, che nelle clip mostrano i progetti di alternanza scuola lavoro a cui hanno partecipato. Solo in questo secondo semestre dell’anno sono state 170 le scuole coinvolte, che hanno aderito al concorso con 200 progetti e la partecipazione di quasi 3mila studenti. JOB&Orienta, nel suo giorno d’apertura, è stato il teatro della premiazione.
«Le Camere di Commercio» sottolinea Mario Pozza, presidente di Unioncamere Veneto e vicepresidente nazionale di Unioncamere «sono davvero un punto di cerniera tra le esigenze della scuola e le esigenze dell’impresa. I ragazzi si mettono alla prova nelle esperienze di orientamento al lavoro e alle professioni apprendendo le soft skill fondamentali e applicano alle situazioni concrete i saperi imparati a scuola. Le imprese dal canto loro, hanno la possibilità di osservare il potenziale dei ragazzi, anche per possibili future assunzioni».
Entrati ormai a pieno regime, i “percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento” – come oggi si chiama l’alternanza scuola lavoro – hanno maturato in questi anni buone performance, rivelandosi in molti casi la via maestra per l’orientamento, oltre che uno strumento utile per “socializzare” gli studenti al mondo del lavoro. E per la prima volta, la scorsa estate, l’esperienza è entrata anche nell’esame di maturità: alla prova orale, infatti, gli studenti hanno dovuto esporre una relazione sull’esperienza svolta.
E il Veneto, dove la pratica era ben avviata già molto prima dell’obbligo di legge, continua a produrre progetti di eccellenza. Numerosi sono quelli presentati durante i tre giorni di JOB&Orienta, che si dimostra ancora una volta un palcoscenico nazionale dove dar luce alle esperienze più significative.
Solo per citare alcuni esempi: gli studenti dell’Ipsia “Lampertico” (Vicenza) in un progetto hanno avuto il compito di ideare e realizzare manufatti innovativi, tra cui anche un robot (“Scara”); i ragazzi dell’indirizzo agrario dell’Istituto “8 Marzo-K.Lorenz” (Mirano, Venezia) si sono occupati della manutenzione dei giardini del “Cipriani Belmond” all’isola della Giudecca lavorando fianco fianco con i giardinieri dell’hotel, con cui hanno condiviso esperienze lavorative sul campo; gli allievi del liceo “Canova” (Treviso) si sono trasformati in “Ciceroni per la Terza Età”: con impegno e passione, hanno elaborato presentazioni in power point, illustrando i capolavori della storia dell’arte agli anziani di una casa di cura. E ancora: a Verona, gli studenti del liceo “Maffei” si sono calati nei panni degli imprenditori e hanno ideato un’azienda (“Reinventore”) che produce kit per esperimenti scientifici a scuola, gestisce un sito web con video di esperimenti, fornisce idee e racconti dalla storia della scienza e allestisce aule di laboratorio per i diversi livelli di scuola. Gli studenti hanno sviluppato non solo l’idea dell’azienda, ma anche del contenuto per il kit e i video; in più, si sono trasformati in “assistenti di laboratorio” proponendo alcuni esperimenti nelle scuole primarie e secondarie di primo grado.
«In questa fase di transizione abbiamo lavorato per promuovere la conoscenza e l’approfondimento delle nuove linee guida e per rafforzare la qualità dei progetti – ha evidenziato Augusta Celada, direttore generale dell’Ufficio scolastico per il Veneto –. Progetti che si coniugano con l’attenzione a una dimensione più personale delle propensioni di ciascuno studente che, attraverso la conoscenza di sé e l’acquisizione delle competenze trasversali, si indirizza a una visione consapevole del proprio progetto di vita».

