“FI non è in commissione Juri e ognuno risponde per il partito del suo Paese. Come la Lega, che ovviamente non c’entra con le espressioni naziste di un esponente belga del loro gruppo dei Patrioti. E in ogni caso il voto di ieri è stato a scrutinio segreto, anche il Ppe ha votato per togliere l’immunità”
Bruxelles 24 settembre.
Caso Salis, l’europarlamentare Flavio Tosi (Forza Italia) dice: “Voterò convintamente per la revoca dell’immunità parlamentare, perché le gravissime accuse a carico della Salis si riferiscono a fatti antecedenti alla sua elezione e slegati all’attività parlamentare. Quindi non si giustifica lo scudo dell’immunità, che alla Salis va revocata”.
Ma dopo voto di ieri in commissione Affari Giuridici (Juri) che per il momento ha confermato l’immunità all’eurodeputata di AVS, Tosi ricorda “agli amici della Lega e in particolare al collega Borchia che ognuno risponde del suo voto e delle sue azioni, quindi del suo partito”. Il riferimento è agli attacchi della Lega al Ppe, che lasciavano sottintendere che potesse c’entrare anche Forza Italia, senza contare che col voto segreto solo mago indovino potrebbe avere notizie certe: la posizione ufficiale del PPE è infatti per la revoca della protezione. “Ma Forza Italia non ha membri effettivi nella commissione Juri, Dunque è scorretto mistificare la realtà per creare confusione. Ognuno risponde del partito del suo Paese” dice Tosi. Che fa un esempio: “Un esponente belga dei Patrioti, il gruppo di cui fanno parte la Lega e Borchia, ha pronunciato termini che utilizzavano i nazisti. Ne rispondono la Lega e Borchia? Ovviamente e assolutamente no”. Pertanto, conclude Tosi, “non si intorbidiscano le acque per bassi scopi elettorali”.

