Il PE oggi ha approvato in via definitiva la revisione della direttiva quadro sui rifiuti. Relatore per il Ppe, l’europarlamentare di Forza Italia
Strasburgo, 9 settembre 2025
Il Parlamento europeo riunito in plenaria oggi ha approvato in via definitiva la revisione della Direttiva Quadro sui Rifiuti. “Si tratta di un traguardo importante per cittadini, imprese e ambiente”, dichiara l’europarlamentare di Forza Italia-Ppe Flavio Tosi, relatore del provvedimento per il gruppo del Partito Popolare Europeo. Tosi sottolinea che “viene fatto un passo decisivo per rafforzare l’economia circolare, tutelare il territorio e sostenere le imprese responsabili: un esempio concreto di come ambiente ed economia possano procedere insieme”.
Tosi ha seguito le fasi negoziali del provvedimento con un obiettivo preciso: “La nostra linea – spiega – è stata chiara fin dall’inizio: coniugare obiettivi ambiziosi di riduzione degli sprechi alimentari e tessili con soluzioni praticabili per le imprese. Abbiamo evitato misure ideologiche e trovato strumenti flessibili, introducendo sistemi di premialità e sostegno procedurale e finanziario che permettono alle aziende, soprattutto PMI e microimprese, di cogliere nuove opportunità produttive”.
Tosi, in particolare, rivendica due risultati: “Nell’alimentare abbiamo escluso la produzione primaria da obblighi aggiuntivi, riconoscendo il ruolo centrale degli agricoltori nell’economia circolare e nelle pratiche di riduzione degli sprechi; e nel tessile abbiamo previsto un’inclusione graduale e semplificata delle microimprese nel sistema EPR (Responsabilità Estesa del Produttore), rispondendo all’appello dalle stesse associazioni di categoria“.
L’eurodeputato azzurro sottolinea infatti l’attenzione riservata alle microimprese e al made in Italy: “Per le microimprese, cuore del nostro tessile e dell’artigianato, si apre una grande opportunità: essere incluse nel sistema EPR significa valorizzarne il lavoro e proteggerle dalla concorrenza sleale dell’ultra fast fashion asiatico”.
La direttiva vuole contrastare proprio l’ultra fast fashion asiatico: “L’obiettivo è ridurre il mercato dell’usa e getta di scarsa qualità che oggi produce enormi volumi e aumenta in modo esponenziale la produzione di rifiuti tessili in Europa. Il fenomeno dev’essere affrontato con un mix di strumenti normativi, economici e di mercato, garantendo al contempo un approccio equilibrato che non gravi sulle imprese europee già virtuose e rispettose di standard ambientali e sociali” conclude Tosi.

