Verona 24 giugno 2026.
“Amia cambia il direttore dei Servizi. È la prova provata di ciò che denunciamo da tempo: la città è sporca perché il sistema di raccolta dei rifiuti non funziona, e adesso lo ammette la stessa azienda con questo avvicendamento. Ma intanto i buoi sono già scappati, ed è inutile e perfino ingiusto che Cda e Presidente cerchino il capro espiatorio, la colpa infatti non è di questo o quel dirigente, ma di scelte organizzative e politiche che stanno a monte. È l’amministrazione Tommasi e il cda di Amia nominato da Tommasi che sciaguratamente hanno imposto il porta a porta spinto e i nuovi cassonetti”.
Lo afferma Flavio Tosi, europarlamentare di Forza Italia, che commenta l’avviso aziendale con il quale l’attuale dirigente dell’Area Servizi di Amia annuncia che dal 1 luglio assumerà nuove mansioni a seguito di una scelta aziendale.
Tosi aggiunge: “Il Presidente Bechis pubblicamente dice che tutto va bene e si vanta dei numeri della raccolta differenziata, numeri peraltro in parte falsati e in parte fasulli, poi però rimuove l’attuale responsabile del servizio di raccolta. Cioè ammette il disastro. Del resto, la città è sporchissima, la tassa rifiuti è aumentata, così pure i costi del personale. Per colpa dei nuovi cassonetti la città è una discarica a cielo aperto, il porta a porta spinto ha reso inabili decine di lavoratori e i costi dell’azienda si sono impennati. Una gestione dissennata in tutto. Ma più che prendersela con i dipendenti, Bechis se la prendesse con se stesso e il suo Sindaco. Da Palazzo Barbieri ora si vantano pure che aumentano le tasse, ma poco! Da quando c’è questa amministrazione comunale ogni anno la tariffa rifiuti è aumentata, sempre”.

