Verona 19 maggio 2026.
“Spiace dover parzialmente rettificare quanto affermato dalla dottoressa Rita Caccamo, Procuratore Aggiunto, che ringraziamo per aver riportato all’attenzione il degrado nel quale versa Veronetta: non è vero che la zona di Porta Vescovo è così da vent’anni. La nostra amministrazione nel 2007 ereditò dalla sinistra una situazione davvero disastrosa, ma attraverso un giro di vite con presìdi fissi, pattugliamenti, sequestri di immobili, in poco tempo restituimmo dignità al quartiere. Purtroppo, la situazione è nuovamente precipitata in questi quattro anni con l’amministrazione Tommasi: del resto alla sinistra non interessa la sicurezza, non sa come affrontarla e probabilmente nemmeno lo vuole”.
Lo afferma Flavio Tosi, europarlamentare di Forza Italia e già Sindaco, che spiega come l’amministrazione di centro sinistra abbia creato le condizioni per il ritorno di uno stato di insicurezza anche a Porta Vescovo e Veronetta: “Al netto di qualche decisione spot ed effimera, il Primo Cittadino non ordina presìdi fissi e mobili della Polizia Locale, non coinvolge nemmeno la vigilanza privata, nulla. Si è anche desertificato il quartiere con una gestione dissennata del mega cantiere di Via XX Settembre, organizzazione sbagliata nei tempi e nei modi: alcune attività commerciali non hanno retto alla lunghissima chiusura, ed è chiaro se un quartiere non vive presta maggiormente il fianco al degrado e all’insicurezza”.
Tosi dice di apprezzare l’intervento del Prefetto sulle zone rosse: “Il suo impegno è fuori discussione, ma se poi il Sindaco non interviene concretamente quei provvedimenti diventano grida manzoniane, proclami a vuoto. Le zone rosse nella sostanza sono rimaste lettera morta: nei giorni scorsi ho effettuato dei sopralluoghi e ho constatato che purtroppo non è cambiato niente, sia in stazione, che in Pradaval, che a Santa Toscana e dintorni: il degrado è rimasto, quelle zone continuano a essere zona franca per sbandati e delinquenti”.

