L’autografo-cimelio d’un passato da tifoso sui generis, conservato tra i vari dell’Hellas Verona, campionato 1971-1972.
È quello di Franco Bergamaschi (Verona, 9 febbraio 1951), un ben ricordato centrocampista in auge negli anni Settanta ed Ottanta del secolo scorso nella formazione scaligera ed in squadre come Milan, Genoa, Foggia, Cesena, Rimini, Treviso, Modena.
Nell’Hellas Verona 1970-1973, ha contato 81 presenze e 3 goals, 1978-1980 55 presenze e 2 reti. Comprato (secondo la terminologia del mercato calcistico) dal Milan, nel 1973-1974 è entrato in campo 18 volte facendo 1 goal e, nel 1975-1976, 5 partite e 0 goal.
La sua carriera ha registrato 2 occasioni nella Nazionale italiana under 23 (allenata da Bearzot) e 3 in quella under 21 (con mister Vicini). Chiuso col calcio professionistico a 35 anni d’età, s’è cimentato in Serie D con la squadra del Pescantina (Verona), campionato 1986-1987.
S’è poi adattato come gestore d’una tabaccheria e casellante d’autostrada. Nella stagione 2013-2014 ha svolto l’incarico di vice allenatore nella formazione Primavera dell’Hellas Verona condotta da Pavanel.
Non mi sarei mai immaginato che, in un lontano domani, potessi avere il piacere d’una cena con lui e la sua famiglia, con parvenze d’amicizia consolidata e rivangando trascorsi da calciatore di serie A e B (lui) e di supporter alla buona (io).
“Gancio” è stata la suocera Layla (madre di sua moglie Antonella e mia buona conoscente) che ci aveva “radunati” nel ristorante d’un altro suo figlio, nei pressi di Veronafiere. Così, il 5 giugno 2008, m’ero trovato a scambiare chiacchiere sul filo dell’amarcord con lui, Franco Bergamaschi.
Uno dei “prodi” (e chi può dimenticarlo?) della fatidica partita Hellas Verona-Milan del 20 maggio 1973, vinta dagli scaligeri con uno storico 5 a 3. Partita che decise lo scudetto, andato alla Juventus allo scadere proprio della trentesima giornata di campionato. Quella formazione gialloblù annoverò Pizzaballa, Nanni (dal 32° Cozzi), Sirena, Busatta, Batistoni, Mascalaito, Bergamaschi, Mazzanti, Luppi, Mascetti, Zigoni. Allenatore Cadé.
Il Milan, a sua volta, schierò Vecchi, Sabadini, Zignoli, Anquilletti Turone, Rosato, Sogliano, Benetti, Bigon, Rivera, Chiarugi. Allenatore Rocco.
I marcatori furono Sirena, autogol di Sabadini, Luppi, Rosato, ancora Luppi, altra autorete stavolta di Turone, Sabadini e Bigon. Arbitro: Monti di Ancona. Altri tempi, altre emozioni…
Claudio Beccalossi



