Cari lettori,
Oggi ci rivediamo con lo speciale all’interno della rubrica perché continuiamo ad intervistare le giovani promesse della politica universitaria.
Ci troviamo nella Commissione Paritetica di Filosofia e siamo qui con Giovanni Pagano, 23 anni, attualmente iscritto al primo anno delle magistrali in Scienze Politiche e Filosofia presso l’Università degli Studi di Bergamo.
Inoltre è Vice Presidente del CUT Bergamo (Centro Universitario Teatrale) ed anche Vice Presidente dell’Associazione Culturale Noesis, associazione per la diffusione e lo studio delle discipline filosofiche.
Buongiorno Giovanni, cosa ti ha spinto a candidarti come rappresentante degli studenti per la Commissione Paritetica e per il Consiglio di Corso di Filosofia?
“Cosa mi ha spinto ad intraprendere questo percorso nella rappresentanza studentesca, è la reale possibilità di intermediazione fra le esigenze, i dubbi, le difficoltà in cui possono imbattersi i miei colleghi di Università verso l’apparto universitario, sia esso inteso nella sua forma burocratica quanto di rapporto coi professori.
Da questa volontà di mettere al servizio collettivo le mie capacità, si è passati al suo esercizio pratico.”
In cosa consiste concretamente il tuo ruolo all’interno della Commissione Paritetica e del Consiglio di Corso?
“Nel CCS rappresento e porto le istanze delle colleghe e dei colleghi di filosofia. Nella paritetica il compito si amplia notevolmente, in quanto non devo far prevalere il punto di vista del settore filosofico, ma quello dell’intero dipartimento.”
Quanto è importante la partecipazione degli studenti nelle decisioni che riguardano il corso di laurea?
“La partecipazione è fondamentale sia nello specifico del mio corso di laurea quanto in qualsiasi altro. Tramite la partecipazione è possibile raccogliersi attorno ad obiettivi comuni e farli valere.”
Quali sono, secondo te, i principali punti di forza del corso di Filosofia?
“Sicuramente uno dei punti di forza del mio corso è il richiamo che negli ultimi anni è riuscito a suscitare, fra i due curriculum del primo anno gli iscritti sono 150!”
Quali sono le principali tematiche o esigenze che emergono dalle segnalazioni degli studenti e quali iniziative o progetti sono in corso per migliorare la loro esperienza?
“Le esigenze che sovente emergono dalla componente studentesca sono problemi legati sia alla composizione degli insegnamenti, ossia i corsi presenti nei piani di studio, sia alla qualità di alcuni corsi, a volte bassa.
Altri problemi sono legati a fattori strutturali, quali la sovrapposizione che ogni anno puntualmente si verifica fra le lezioni da seguire.
Ancora, le aule con una limitata capacità di accogliere l’elevato numero di persone e così via… Fortunatamente il processo di miglioramento è continuo e senza mai fine, lo dimostra il costante lavoro che facciamo a tal proposito anche con l’aiuto dei nostri professori.”
Che consiglio daresti agli studenti che vorrebbero essere più coinvolti nella vita universitaria?
“Non sottovaluterei la partecipazione: spesso si pensa che il contributo del singolo sia irrilevante, ma non è così. Anche informarsi, partecipare alle assemblee o confrontarsi con i rappresentanti è già un primo passo concreto.
Poi, l’esperienza più completa resta quella diretta: ti permette di capire davvero come funziona l’università e di lavorare per qualcosa di collettivo.
Fate i rappresentanti!”
Ringrazio per la disponibilità Giovanni Pagano, e vi do appuntamento con il prossimo ospite.
Cordialmente, il Vostro Colonnello

