I residenti dicono che le scritte vandaliche sono apparse tutte insieme, da un giorno all’altro. Come funghi… velenosi…
Fatto sta che vari muri e superfici (contenitore per la raccolta differenziata compreso) attorno all’incrocio tra le vie Legnago e Polveriera Vecchia, in Borgo Roma, sono stati imbrattati dal binomio“Lola Cosmic” (talvolta solo dal termine “Lola”).










Perfino una parete d’angolo al primo piano d’un edificio non è stata risparmiata dal blitz graffitaro, con conseguente, banale e spontanea domanda su come abbia od abbiano fatto il singolo o più, presumibilmente in ore notturne e non visti, ad arrivare a quell’altezza per lasciarvi la propria firma stilizzata, secondo una grafica non uniforme.


La “elle” maiuscola di “Lola”, infatti, si presenta in un paio di forme differenti, anche con la “o” sormontata da un cuoricino. Sembrerebbero le calligrafie di due mani diverse, accomunate solo dal bisogno di lasciare un’unica traccia tangibile, pubblica, ben vedibile. Che si tratti d’una coppia, magari di giovanissimi, che si autoidentifica in “Lola” e “Cosmic”?
Il fatto non è isolato.
Da qualche tempo, infatti, altre zone di Verona sono “infestate” da queste voci dal significato duplice non chiaro, a parte l’interpretazione singola. “Lola” potrebbe far riferimento al diminutivo del nome spagnolo Dolores (connesso a Maria o Madonna Addolorata) mentre “Cosmic” sarebbe la traduzione in inglese di “cosmico” o “cosmica”.
Ma, forse, tali illazioni c’entrano ben poco o sono totalmente estranee a stimoli e finalità degli ignoti writers non ancora presi in castagna, nonostante lo scribacchiare continuato con bombolette spray su spazi pubblici e privati. Una delle tante videocamere di sorveglianza collocate in città, se visionata dopo la comparsa nottetempo nella sua visuale delle due parole su qualche muratura, potrebbe contribuire all’identificazione dei soggetti… monotematici.
Allo stato attuale, comunque, resta irrisolto soprattutto l’enigma del vistoso timbro “Lola Cosmic” apposto al primo piano della casa in via Legnago 38. Una rischiosa bravata acrobatica, per fortuna (od abilità) andata bene?
Servizio e foto di
Claudio Beccalossi
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