Accanimento di imbrattatori ai danni del patrimonio pubblico (centraline, targa stradale) all’angolo tra le vie Ferdinando Magellano e Cristoforo Colombo. Evenienza non certo nuova o circoscritta ma che irrita la vista ed il banale senso di civiltà.

Anche se l’ignoto (o gli ignoti) artefice dell’atto vandalico ha voluto darsi arie (o scuse) filosofico-esistenziali scrivendo, tra altri pessimi schizzi, la frase a pseudo effetto “E spesso succede che chi ha gli occhi non vede e che chi ha una bella testa ce l’ha piena di crepe”.

Teppismo “giustificato” per… “buona condotta”, allora?
O, più che altro, “fenomeno” d’involontaria autodescrizione in chiave psicanalitica?

Claudio Beccalossi

