Dall’archivio personale – Una pagella risalente all’anno scolastico 1929-1930 e conclusa il 22-6-1930 dell’Anno VIII° (dell’Era Fascista). Composto da tre facciate (due quali copertine e pagina interna unica), il documento ha un lato color rosso con l’intestazione “Ministero della Educazione Nazionale – Opera Nazionale Balilla” sormontata da fasci littori. Nel retro reca solo la dicitura “Ente nazionale per forniture scolastiche” e “G. Ricordi & C. – Milano”.

La pagella, affidata anni fa per la cura conservativa e l’eventuale valorizzazione pubblica da un dipendente delle Ferrovie dello Stato Italiane distaccato presso il sindacato UGL (Unione Generale del Lavoro) Ferrovie (che non ha ragguagliato sul come, quando e perché ne era venuto in possesso), è intestata alla scolara Cicogna Maria, figlia di Luigi e di Guzzo Giuseppina, nata a S. Michele Extra il 6-11-1918, frequentante la scuola elementare femminile classe IV^, sez. A, situata in S. Michele Extra, Comune di Verona.
I voti dei tre trimestri e dello scrutinio riguardano materie desuete, tra cui Disegno e bella scrittura, Lettura espressiva e recitazione, Lettura ed esercizi per iscritto di lingua, Aritmetica e contabilità, Scienze fisiche e naturali, nozioni d’igiene, Nozioni di diritto e di economia, Lavori donneschi e lavori manuali, Rispetto all’igiene, pulizia e cura della persona.

Viene attestato che la scolara Cicogna Maria è stata promossa alla classe V^, atto formale sottoscritto da Vittoria Salgarelli a nome della relativa Commissione. Il tutto vistato dal Direttore (dal timbro della firma non ben leggibile) e con Bollo d’ufficio.
Testimonianza didattica da non sminuire, desta comunque un paio di perplessità: se il padre di Maria era Luigi (Cicogna), perché la pagella in questione, come firma dei genitori per presa visione, reca il nome “Cicogna Cesare”? E perché non anche quello della madre?
Interrogativi forse inutilmente pruriginosi e destinati a rimanere senza risposta, per un insieme di ovvi motivi temporali…
Claudio Beccalossi

