Speranza. ‘Una pasquetta che ricorderemo’. Mascherine e guanti per uscire di casa. Il 25 aprile e 1 maggio pic nic solo a casa, senza amici. Il Piemonte proroga le misure di rigore
Il governatore del Veneto toglie alcuni obblighi come il limite dei 200 metri per l’attività motoria, che può essere svolta solo “in prossimità dell’abitazione” e sempre singolarmente. Sono alcune delle misure anti-contagio previste nella nuova ordinanza della Regione Veneto, illustrata oggi dal governatore Zaia. Chi presenta una temperatura sopra i 37,5 gradi non potrà uscire di casa. Obbligo dell’uso di mascherina, guanti e gel igienizzante per uscire di casa. I pic-nic e le grigliate all’aperto nelle festività del 25 aprile e 1 maggio saranno consentite in Veneto solo “nel giardino di casa” e per il singolo nucleo familiare; nessun barbeque all’aperto o con gli amici. Lo ha chiarito il governatore Luca Zaia, illustrando le misure della nuova ordinanza regionale anti-contagio. Il provvedimento conferma inoltre le restrizioni precedenti per supermercati ed esercizi non essenziali, che restano quindi chiusi la domenica e nei giorni festivi.
“È un giorno di Pasquetta che ricorderemo a lungo e che ci farà apprezzare di più tutti quelli che verranno in futuro. Dobbiamo essere consapevoli che i sacrifici che stiamo facendo hanno salvato la vita a tantissime persone e permesso al nostro Servizio Sanitario Nazionale di prendersi cura di chi è malato. Forza!”. Lo afferma su Fb il ministro della Salute, Roberto Speranza.
E’ atterrato all’aeroporto di Torino il Boeing 767 della Blue Panorama Airlines con a bordo 38 medici e infermieri della Brigada Henry Reeve, che il ministero della Salute di Cuba ha destinato al Piemonte per l’emergenza coronavirus. Verranno impiegati presso la nuova area sanitaria temporanea delle Ogr di Torino, il cui allestimento è in fase di ultimazione. Il volo è stato organizzato in collaborazione con la Regione Piemonte, con il sostegno della fondazione Specchio dei tempi onlus e Lavazza. A bordo epidemiologi, anestesisti, rianimatori, medici di medicina generale e infermieri specializzati in terapia intensiva. Personale di estrema competenza, appartenente alla stessa ‘Brigada’ già operante in Lombardia e specializzata in interventi di emergenza. Ad attendere i medici c’era anche la sindaca di Torino, Chiara Appendino. “Uno straordinario gesto di generosità, a cui va il nostro più sentito grazie”, commenta la prima cittadina su Twitter, che ha applaudito i sanitari cubani mentre scendevano dal Boeing di Blue Panorama.
Diminuiscono i malati in terapia intensiva e pure le vittime – E per entrambi la curva è in discesa da giorni. In particolare, per il nono giorno consecutivo calano i pazienti in rianimazione: sono 38 in meno rispetto a ieri, in tutto 3.343 di cui 1.176 in Lombardia. I morti si sono ‘fermati’ a 431 in più, un numero ancora alto ma che non si registrava dal 19 marzo. Con il segno meno anche i ricoveri: 27.847 quelli con sintomi, 297 in meno rispetto al giorno precedente. Tre dati che, sommati, fanno dire agli esperti che “il trend è ormai affidabile”. E’ Luca Richeldi, del Comitato tecnico-scientifico, a dirlo chiaramente durante la conferenza stampa quotidiana della Protezione civile. Segno che “le misure adottate e prorogate stanno avendo un impatto su questo virus”. Hanno quindi un ritmo continuo ma più lento i contagi da Covid-19. Del resto i malati continuano a essere tanti: 102.253 cioè 1.984 più di ieri e i casi totali hanno toccato quota 156.363. Nel frattempo crescono anche i guariti: +1.677 per un totale di 34.211. Insomma, il lockdown paga.
“Personalmente – ha affermato il presidente del Consiglio superiore di sanità (Css), Franco Locatelli – penso che si possa fare una riflessione per posporre la riapertura delle scuole al prossimo anno. Ma la decisione . ha precisato – spetta al governo”.

