In Italia la dermatite atopica è una malattia alquanto diffusa, tanto che con l’8% di adulti affetti siamo attualmente la nazione che presenta il maggior numero di casi in Europa. Un dato certamente eccezionale, tanto più se si pensa che si tratta di una patologia che affligge soprattutto i bambini (con percentuali intorno al 20%) e ha la tendenza a scomparire intorno ai 5 anni di età. Bruciori e pruriti possono spesso diventare insopportabili per chi ne è affetto, ma esistono fortunatamente diversi modi per lenirli: tra questi, troviamo anche i bagni termali in acque particolarmente ricche di elementi come lo iodio e il sodio, tra cui spiccano in particolare quelle del centro veneto di Abano.
La dermatite atopica
Questa malattia si manifesta sotto forma di uno stato infiammatorio persistente della pelle, che porta prurito e irritazioni sparse in tutto il corpo. Il termine atopico, infatti, denota proprio la sua caratteristica propensione ad apparire senza una causa precisa o in determinate zone del corpo, tant’è che potrebbe, in momenti diversi, colpire zone differenti. Generalmente, come abbiamo visto, si presenta soprattutto nei bambini sotto i cinque anni di età e tende a scomparire una volta che il sistema immunitario diventa in grado di debellarla o quanto meno di contenerla. Tra i sintomi della dermatite, possiamo trovare sia manifestazioni esterne, come ipercheratosi ed eritemi pruriginosi, che interne come l’asma o l’inasprimento di determinate allergie. Ma come possono aiutare le cure termali a combattere questa fastidiosa patologia?
Le cure termali
Le acque termali risultano particolarmente efficaci per ridurre sia la dermatite atopica, sia i suoi effetti deleteri in quanto la balneo-terapia è infatti riuscita, in molti casi, a diminuire arrossamenti e pruriti, ammorbidire la pelle bloccando la desquamazione e cicatrizzare le ferite. Le particolari proprietà lenitive di questo tipo di acque sono inoltre in grado di potenziare le difese della pelle in quanto migliorano sensibilmente l’idratazione e aiutano a riequilibrare la pellicola idrolipidica. Le acque termali, tuttavia, non sono tutte uguali in quanto la loro composizione varia di zona in zona: proprio per questo la presenza ad alta concentrazione di elementi quali sodio, iodio e bramo rende le acque delle terme di Abano particolarmente indicate e ricercate per la cura delle dermatiti e di altre malattie della pelle, contrastando l’inspessimento della cute e favorendo il ricambio cellulare, rendendo l’epidermide più morbida e levigata.
Lenire i sintomi
Certo, i bagni termali non sono certamente gli unici accorgimenti che si possono utilizzare per attenuare i sintomi della dermatite. Innanzi tutto, se la situazione si fa particolarmente problematica, è consigliabile applicare sulla zona colpita delle creme a base di cortisone, utili a ridurre da subito l’infiammazione. Nella stagione fredda è inoltre necessario porre molta attenzione a cosa si mangia e a cosa si indossa, evitando accuratamente cibi carichi di conservanti e stoffe ruvide o sintetiche, che rischiano di seccare eccessivamente la pelle. Anche l’applicazione di olii naturali come quello di borragine o di mandorle dolci, che possiedono forti capacità antinfiammatorie, può essere d’aiuto in questi casi, mantenendo la pelle costantemente idratata e alleviando il prurito.
Malgrado la sua diffusione eccezionale la dermatite atopica può essere curata, usando i famaci adatti quando consigliati dal medico, conducendo una vita sana, e riscoprendo il potenziale curativo delle acque termali.

