Entro il 3 novembre si potranno richiedere finanziamenti per borse di studio, assegni di ricerca e spese di ricerca per progetti sul sistema nervoso e sulle malattie cerebrali. La Onlus scaligera ha lanciato il bando durante l’ultima assemblea per il rinnovo del direttivo.
Lunedì 16 ottobre 2017. C’è tempo fino al 3 novembre 2017 per partecipare al bando aperto dalla Verona Brain Research Foundation, Onlus scaligera costituita nel 2010 dalla volontà del Professor Massimo Gerosa (suo primo Presidente, oggi Presidente Onorario) per promuovere la ricerca nelle neuroscienze. Ad annunciarlo, Giuseppe Manni, l’imprenditore dell’acciaio neo eletto presidente della Fondazione dai soci riuniti in assemblea lo scorso 12 ottobre, presso la sede in via A. Righi, 7 a Verona.
Tra le attività svolte nell’ultimo anno illustrate nel corso dell’incontro figurano numerosi progetti scientifici avviati nel 2017 con il sostegno della Fondazione, grazie al coinvolgimento di privati e istituzioni. La VBRF, infatti, incoraggia e sostiene la ricerca scientifica e tecnologica di frontiera che ha reso l’Università di Verona e l’Azienda Ospedaliera Universitaria e Integrata (AOUI) dei centri di eccellenza nelle Neuroscienze. È anche grazie al suo contributo che nei reparti di Radiologia e Neuroradiologia dell’Ospedale Maggiore di Borgo Trento è arrivata da pochi mesi la Risonanza Magnetica con HIFU, una tecnologia innovativa disponibile in due soli ospedali italiani e unica in Europa ad essere affiancata alla Gamma Knife. Permetterà di curare senza radiazioni e senza chirurgia invasiva, grazie agli ultrasuoni ad alta intensità, patologie come tumori cerebrali, tremore parkinsoniano, dolori neuropatici.
I PROGETTI DI RICERCA FINANZIATI NEL 2017
Supera i 100 mila euro il contributo della VBRF grazie al quale nel 2017 sono stati avviati sette progetti di ricerca presso diversi dipartimenti Universitari e Ospedalieri, tra i quali Diagnostica e Sanità Pubblica, Informatica e Neuroscienze, Biomedica e Movimento:
- “Effetti biologici delle proteine del Virus Zika in modelli cellulari neuronali” di Davide Gibellini, ricercatore dell’Università degli Studi di Verona;
- “Muscle toxicity of bortezomib in patients with multiple myeloma: a prospective clinical study and in vivo/in vitro investigation of toxicity mechanisms” progetto Dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento, Università degli Studi di Verona di Gaetano Vattemi;
- “Riconsolidamento della memoria come bersaglio per il trattamento delle dipendenze” a cura di Cristiano Chiamulera;
- “Binaural hearing and planning of action movements in cochlear implant patients” dei dottori Cesari e Geronazzo;
- “Characterizing the nature of attentional deficits in Autistic Spectrum Disorders (ASD) / Indagine sulla natura dei deficit di attenzione nei Disturbi dello Spettro Autistico (DSA)” di Chiara della Libera, Università degli Studi di Verona;
- Rinnovo progetto “Circulating microRNA signatures for glioblastoma multiforme” della dott.sa Santangelo;
- “Brain connectivity underlying physiological and pathological patterns in action tremor / Analisi della connettività cerebrale per la caratterizzazione degli aspetti fisiologici e patologici del tremore d’azione” dott.se Menegaz e Pizzini, rispettivamente UniVr e AOUI Verona.
IL NUOVO BANDO
I fondi ricavati dalle donazioni dei sostenitori, per un importo stimato attorno ai 100 mila Euro spesabili in parte nell’esercizio 2018, saranno destinati alla ricerca biomedica sul sistema nervoso condotta presso le strutture d’eccellenza scaligere, e in particolare l’Università e l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata (AOUI) di Verona. Due le tipologie di sostegno possibili: la prima è per Borse di studio o Assegni di Ricerca, per i quali il richiedente deve specificare l’entità della richiesta. La seconda è per il finanziamento di spese di ricerca (reagenti, materiale di consumo, spese per la pubblicazione) fino ad un importo massimo di 10.000 Euro. La documentazione è a disposizione sul sito: www.veronabrainresearchfoundation.com.
GLI OGANI DELLA FONDAZIONE
Fanno parte del nuovo Consiglio di Amministrazione della VBRF professionisti quali l’ex presidente GSK Roberto Ferri, Massimo Dal Lago, partner PwC, Enzo Bolcato, Franco Ferrarini e il professore ordinario in neurochirurgia Francesco Sala. Riconosciute personalità delle Neuroscienze compongono il Comitato Scientifico diretto dalla prof.sa Marina Bentivoglio: sono Bruno Bonetti, Giulio Cabrini, Leonardo Chelazzi, Paolo Fiorini, Roberto Foroni, Gian Cesare Guidi, Giuseppe Moretto, Antonio Nicolato, Alberto Pasqualin.
PER SOSTENERE LA RICERCA VERONESE NELLE NEUROSCIENZE
Per sostenere la ricerca scaligera nelle Neuroscienze è possibile aderire alla Verona Brain Research Foundation Onlus come “Amico della Ricerca” versando la quota annuale di €70 (€100 per la coppia) sul conto *IBAN IT 45 Q 05034 11751 000000000158. Si può destinare alla VBRF anche il 5 per mille dell’IRPEF indicando nella denuncia il CF 93231930236.
Ringraziando si allega comunicato stampa e un’immagine dei relatori. Da sinistra compaiono: prof.sa Marina Bentivoglio (Direttore del Dipartimento di Scienze Neurologiche e del Movimento dell’Università di Verona, Direttore del Comitato Scientifico della VBRF), prof. Mario Meglio (Direttore dell’Unità Operativa di Neurochirurgia di AOUI e Presidente uscente della VBRF), Lorenzo Salvatore (notaio), Giuseppe Manni (neoeletto Presidente VBRF e precedente amministratore della Fondazione), Alberto Beltramello (Vice Presidente uscente VBRF)

