Presentati i risultati del primo report globale sull’indice di felicità dei pazienti che convivono con la psoriasi, realizzato dall’HappinessResearchInstitute, in collaborazione con il LEO Innovation Lab, un’unità indipendente di LEO Pharma.
Messico, Colombia, Spagna e Brasile sono i Paesi dove le persone con psoriasi sono più felici.
Italia nelle ultime posizioni: 16° posto su 19 Paesi.
Stress e solitudine sono i due fattori principali di infelicità per le persone che soffrono di questa patologia cronica.
Netta differenza fra uomini e donne nei livelli di felicità a prescindere dal grado di severità della patologia.
Il benessere dei pazienti dipende anche dalla qualità del rapporto con il medico curante:
migliore è questo rapporto e più alti sono i livelli di felicità.
Roma, 21 novembre 2017 – Stressati e non molto felici. Con una sensazione di disagio che investe i principali aspetti della vita quotidiana. Per lo più supportati dal medico, ma con una scarsa fiducia nell’impegno del servizio sanitario per migliorare la loro condizione. È il ritratto dei pazienti italiani che soffrono di psoriasi, emerso dal World PsoriasisHappiness Report 2017, una delle più grandi ricerche mai condotte a livello mondiale sull’impatto psicologico di questa patologia cronica.
Il Rapporto, realizzato dall’HappinessResearchInstitute, in collaborazione con il LEO Innovation Lab, un’unità indipendente di LEO Pharma, fornisce un’analisi dei risultati delle interviste condotte online su oltre 120.000 persone affette da psoriasi in 184 Paesi.Il report inoltre ha misurato il gap, o deficit di felicità, tra la popolazione generale e le persone con psoriasi in 19 Paesi, tra cui l’Italia, usando come benchmark il World Happiness Report 2017.
Obiettivo dello studio è quello di fornire a istituzioni, decisori pubblici e servizi sanitari nazionali un quadro generale sulbenessere psicologico dei pazienti con psoriasi, per favorire la messa a punto di strategie in grado di migliorare la loro qualità di vita.
Il dato più rilevante della ricerca è che i Paesi che non rientrano tra i top 10 del Report Onu sulla Felicità– Messico, Colombia, Spagna e Brasile – sono invece quelli dove le persone con psoriasi sono più felici.
L’Italia è posizionataagli ultimi posti, collocandosi in 16° posizione sui 19 Paesi considerati. Norvegia e Danimarca,nominati come i Paesi più felici al mondo negli ultimi due Rapporti Annuali sulla Felicità dell’ONU, hanno riscontrato, rispetto ad altri Paesi esaminati,le maggiori differenze in termini difelicità tra la popolazione affetta da psoriasi e popolazione generale, collocandosi rispettivamente al 9° e al 14° posto.
«In questi ultimi anni sono stati compiuti molti passi in avanti nella conoscenza e nel trattamento della psoriasi: nuovi trattamenti oggi ci consentono di trattare più tempestivamente e in maniera efficace le forme medio-gravi –afferma Ornella De Pità, Direttore Struttura Complessa di Patologia Clinica Ospedale Cristo Re, Roma–ma questa ricerca ci conferma come siano ancora molti i bisogni non soddisfatti, soprattutto legati al senso di disagio e imbarazzo, all’impatto sulla vita di relazione specie nelle forme più visibili. Prurito, desquamazione cutanea, arrossamento della pelle, sono tutti sintomi importanti e molto fastidiosi, a cui si associa qualche volta un più o meno lieve grado di invalidità nei movimenti».
In tutti i Paesi, i primi tre fattori dello stile di vita più influenzati dalla psoriasi sono la vita emotiva, l’attività motoria e l’intimità sessuale. Per i pazienti italiani, la psoriasi condiziona nella stessa misura anche gli aspetti professionali e familiari. Per quanto riguardala relazione tra stress e psoriasi, Colombia, Federazione Russa e Spagna sono i Paesi che registrano i livelli più bassi, mentre in Italia i pazienti con psoriasi dichiaranoun livello di stress pari a 21.4, in una scala in cui da 20 in poi si può parlare di stress elevato.

