Le malattie infiammatorie croniche intestinali e l’importanza di una diagnosi precoce con un approccio multidisciplinare sono le tematiche al centro del primo Focus IBD (Infiammatory Bowl Disease), in programma venerdì 20 ottobre all’Hotel Leon D’Oro, in viale Piave 5, dalle 8.30 alle 17.
Il convegno, organizzato dall’Unità IBD dell’Ospedale Sacro Cuore-Don Calabria di Negrar, rappresenta il primo di una serie di incontri annuali che vedranno coinvolti i maggiori esperti internazionali nell’ambito del trattamento delle IBD (Rettocolite ulcerosa, che interessa solo il colon, e Morbo di Crohn, che riguarda tutto il tubo gastroenterico).
Si tratta di malattie che affiggono in Italia quasi 200 mila persone, 3 mila solo nella provincia di Verona, con un’incidenza di 10 mila nuovi casi all’anno. All’incontro, rivolto a medici ed esperti del settore, interverrà, tra gli altri, il professore dell’Università di Toronto Robert Riddell, riferimento mondiale della materia.
L’appuntamento è stato presentato questa mattina, in sala Arazzi, dall’assessore alle Attività economiche e produttive Francesca Toffali.
Erano presenti i medici dell’Ospedale di Negrar che compongono il comitato promotore: il responsabile dell’Unità operativa delle malattie retto intestinali Andrea Geccherle, il direttore dell’Unità complessa di Gastroenterologia Paolo Bocus, il direttore dell’Unità operativa di Anatomia patologica Giuseppe Zamboni e il direttore del reparto di Chirurgia generare Giacomo Ruffo.
Per l’assessore Toffali: “La diagnosi precoce è uno strumento fondamentale per preservare la salute. Grazie alla presenza di specialisti e strutture di eccellenza, Verona costituisce un polo di riferimento nazionale e internazionale in ambito sanitario; ben vengano quindi appuntamenti come questo, che rappresentano occasioni di approfondimento e confronto tra diversi esperti al fine di migliorare il servizio offerto ai pazienti”.
“Pur rientrando nelle malattie rare – spiega Andrea Geccherle –, l’incidenza delle IBD negli ultimi anni è notevolmente aumentata, specie nei bambini. Oltre ad essere patologie altamente invalidanti, queste malattie sono complesse, perché possono interessare anche altri distretti del corpo oltre all’intestino, e richiedere quindi strategie diagnostiche, terapeutiche ed assistenziali articolate sia per l’individuazione che per la cura. Per questo è fondamentale un approccio e un confronto multidisciplinare teorico e pratico”.
Nel corso dell’incontro, suddiviso in tre sessioni (Clinica e diagnostica nelle IBD; Terapia biologica: presente e futuro; Terapia endoscopica e chirurgica nelle IBD) verranno affrontati, tra i vari aspetti clinici e terapeutici, anche quello anatomo-istologico, importante sia per quanto riguarda la diagnostica che per la valutazione della risposta terapeutica. Previsto anche un confronto su casi clinici reali per valutare le migliori scelte terapeutiche con i rappresentanti delle scuole gastroenterologiche del Tri-Veneto: Bolzano, Trento, Verona e Padova.
Il convegno è patrocinato dalla Regione Veneto, dall’Ospedale Classificato Equiparato Sacro Cuore Don Calabria e dalla Siapec-Iap, la Società italiana di anatomia patologica e citologica diagnostica, divisione italiana della International Academy of Pathology.
Dida foto: da sx Giacomo Ruffo, Andrea Geccherle, Francesca Toffali, Giuseppe Zamboni e Paolo Bocus

