Da oltre trent’anni, ottobre è il mese dedicato alla ricerca scientifica, alla prevenzione e alla diagnosi precoce del tumore al seno, simboleggiato dall’iconico nastro rosa. Anche a Verona, domani mercoledì 1° ottobre, torna in piazza Bra l’appuntamento che inaugura ufficialmente la manifestazione “Ottobre Rosa” con l’illuminazione dell’anfiteatro Arena di colore rosa.
Prima dell’accensione si svolgerà alle 18.30, in piazza Bra davanti alla scalinata di Palazzo Barbieri, l’iniziativa “Insieme con più forza nella lotta al cancro al seno – L’impegno sul territorio” a cui prenderanno parte la Vicesindaca e assessora alla parità di genere Barbara Bissoli con il Prefetto Demetrio Martino e la Questora Rosaria Amato, oltre all’Assessora alla Salute Elisa La Paglia e la Consigliera comunale e responsabile Progetto Città Sane dell’OMS Annamaria Molino con Fondazione Airc che fa da capofila per i numerosi enti, fondazioni e associazioni del territorio aderenti a Ottobre Rosa.
“Come Amministrazione comunale con l’illuminazione in rosa dell’Arena monumento distintivo di Verona nel mondo – sottolinea la vicesindaca e assessora alla Parità di Genere, Barbara Bissoli – intendiamo contribuire convintamente a mantenere viva l’attenzione su temi fondamentali per la nostra società com’è la salute delle donne e, in particolare, il contrasto al tumore al seno, che nel 2024 ha rappresentato il 30,3% di tutti i tumori che hanno colpito le donne. L’occasione è importante anche per ringraziare a nome della Città tutte le realtà che quotidianamente si occupano con competenza e passione di ricerca oncologica, di diagnosi e di prevenzione, oltre che di cura della persona colpita dal tumore al seno e, quindi, le istituzioni sanitarie e il personale sanitario, ma anche le associazioni del territorio a partire dalla capofila AIRC, che quest’anno celebra il 60° anniversario di ricerca oncologica indipendente.”
Tutte le realtà cittadine impegnate al fianco del Servizio Sanitario Nazionale e delle Istituzioni si presenteranno nuovamente insieme alla cittadinanza in un momento comune di sensibilizzazione e informazione, rivolto a tutte le donne – e non solo – per ribadire l’importanza della prevenzione.
“Un tumore che non fa differenze di professione, di condizione sociale, di origine. – commenta l’assessora alla Salute, Elisa La Paglia – siamo tutte ugualmente esposte, unica nostra difesa la prevenzione e la precoce diagnosi, in una rinnovata solidarietà tra noi diffondiamo questa importante arma a nostra disposizione.”
A rafforzare il messaggio la vetrina della Biblioteca Civica sarà decorata a tema con la stessa immagine coordinata del dirimpettaio Coin.
In questa quinta edizione la presenza delle Autorità dello Stato nella figura del Prefetto, Demetrio Martino, e della Questora di Verona, Rosaria Amato, esprime un segnale forte della vicinanza attiva di tutte le Istituzioni e dell’importanza del tema per l’intera comunità.
L’evento, co-organizzato dal Comune, è patrocinato dalla Regione del Veneto, Provincia di Verona, Ulss 9 Scaligera, Università degli studi di Verona e Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata ed è curato da Fondazione AIRC, Fondazione Umberto Veronesi, Andos, Lilt, a cui si sono aggiunte altre quattro realtà provinciali: Cuore di Donna, Il Sorriso di Beatrice, Giada e Pink Darsena del Garda aps e, da quest’anno, Fondazione ANT.
“Anche quest’anno, come l’anno scorso, il Comune di Verona, nell’ambito dei progetti di Verona come parte della Rete Città Sane dell’OMS – dichiara Annamaria Molino, consigliera comunale e vice presidente nazionale dell’associazione – contribuirà alla sensibilizzazione del problema del tumore al seno diffondendo per tutto ottobre a tutti i dipendenti, nell’ intranet aziendale, le informazioni raccolte nel depliant elaborato l’anno scorso in collaborazione con lo screening della Ulss 9 e con Fondazione Veronesi”.
Come rileva AIRC, seppure i progressi della ricerca per la diagnosi e la cura del cancro al seno “abbiano alzato all’88% la percentuale di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi”, l’attenzione verso la prevenzione e la diagnosi precoce deve comunque rimanere alta: “la malattia colpisce ogni anno in Italia circa 53.000 donne, una su 8 nell’arco della propria vita, confermandosi come il tumore più diffuso. Tra gli uomini, sono oltre 600 i casi ogni anno”.
Tra un esame preventivo e l’altro – ricorda invece l’Azienda Ulss 9 Scaligera –, è indispensabile “l’esecuzione dell’autopalpazione che permette di conoscere la struttura del proprio seno e di poter cogliere precocemente qualsiasi cambiamento. Nell’Ulss 9, la mammografia viene effettuata con tomosintesi, una metodica avanzata che migliora la sensibilità diagnostica, riducendo i falsi positivi. La Breast Unit nel 2024 ha erogato circa 63000 indagini preventive di cui 47000 indagini di screening e 16.000 di senologia clinica, con oltre 500 nuove diagnosi di tumore della mammella con un progressivo abbassamento della fascia d’età ma con un sensibile aumento della sopravvivenza, stimata intorno al 92% a 5 anni, grazie alla diagnosi precoce e a un miglioramento del percorso di cura”.
A partire dalle 18.30, sulla scalinata di Palazzo Barbieri, si terrà l’incontro, moderato dalla giornalista Elisa Corsini, sull’impegno sul territorio scaligero – da parte di aziende ospedaliere, associazioni, fondazioni, istituzioni ed enti – per la lotta contro il cancro al seno.
Alle 19.15 L’Arena verrà illuminata di rosa, a cura di Agsm Aim.

