La seduta di questa sera, dopo la parentesi in cui è stata data la parola alla Magnifica Rettrice dell’Università, Chiara Leardini, che ha presentato ala città il piano strategico dei prossimi tre anni.
Domande di attualità.
La Vicepresidente della lista Tosi, Anna Bertaia ha chiesto se l’Amministrazione comunale sia formalmente informata circa l’utilizzo effettivo dell’immobile in via S. Angela Merici nella zona Filippini, gestiti da Caritas. L’assessora alle politiche sociali e abitative e al terzo settore, Luisa Ceni ha replicato che “non siamo stati formalmente informati sull’utilizzo effettivo dell’immobile. A tal proposito abbiamo quindi provveduto a chiedere agli uffici competenti, che sono la direzione del Suap e del Suep, di effettuare le opportune verifiche”.
Bisinella della lista Fare! ha richiesto chiarimenti sul “ponte di Banda” tra Santa Maria in Stelle e Quinto che sarebbe sostituito da una passerella ciclo-pedonale del costo di 575mila euro. L’assessore alle strade e ai giardini, Federico Benini, ha spiegato che “Il ponte di Banda è stato spazzato via cinque anni fa. Abbiamo scelto di non limitarci a una semplice passerella pedonale, ma di creare un collegamento vero tra Santa Maria in Stelle e Quinto, per pedoni e biciclette. Le prescrizioni del Genio Civile impongono però che l’opera sia realizzata almeno un metro e mezzo sopra l’alveo, rendendo l’intervento più complesso e costoso. L’obiettivo è arrivare al finanziamento completo dell’opera. I progetti inseriti nel DUP sono in teoria garantiti, ma dal punto di vista tecnico-finanziario serve attendere l’avanzo per verificare la possibilità di coprire l’intero importo. L’orizzonte temporale è quello della fine del 2027”.
Ancora Ceni in merito alle delucidazioni chieste da Patrizia Bisinella della liste Fare! sulla situazione di degrado, pericolosità e sporcizia nell’hotel Valpantena tra Poiano e Quinto, ha spiegato che “La Prefettura, che gestisce direttamente il CAS dell’ex Hotel Valpantena, ha comunicato che il commissariamento si è concluso a dicembre 2024 con l’affidamento del servizio a una cooperativa tramite gara pubblica. Come comunicato dalla Prefettura su richiesta del Comune, l’attuale gestione opera secondo il capitolato ministeriale e, allo stato, non risultano segnalazioni di disservizi o criticità. In particolare, la raccolta dei rifiuti avviene regolarmente tramite i cassonetti e il servizio dell’azienda municipalizzata. La Prefettura conferma infine un monitoraggio costante dei CAS, anche con ispezioni e, se necessario, interventi sanzionatori.
I consiglieri Nicolò Zavarise e Patrizia Bisinella hanno chiesto al Sindaco chiarimenti su criteri adottati per la concessione di spazi comunali al fine di garantire trasparenza, imparzialità e corretto uso delle strutture pubbliche in particolare nei periodi referendari in cui la norma impone particolari limiti. Data la concessione di una sala ad un Comitato per il No al referendum di marzo.
“Va chiarito – ha spiegato il Sindaco – che non c’è stata alcuna volontà di favorire una posizione rispetto a un’altra. La Sala Delaini, a dicembre, ha ospitato anche l’Associazione Barbieri per la presentazione del comitato per il Sì, a dimostrazione di un uso equilibrato degli spazi. Informo che, ad oggi, non è mai esistito un regolamento specifico per l’utilizzo delle sale comunali. Lo stiamo redigendo proprio ora, perché stiamo colmando un vuoto che non era mai stato affrontato: sarà uno strumento chiaro, ricorribile e trasparente, utile sia agli uffici sia a chi richiede gli spazi. La richiesta fatta da parte della segreteria dell’assessore Buffolo è avvenuta attraverso il canale corretto.
La prenotazione della sala viene messa al vaglio dell’autorizzazione dell’ufficio stampa nel caso ci sia una richiesta di conferenza stampa, altrimenti l’ufficio stampa dà il nulla osta segnalando semplicemente se la stessa è libera o occupata nell’orario richiesto. La sala, peraltro, non è stata utilizzata dall’assessore Buffolo, ma da chi ha poi convocato la stampa. Ci impegniamo ad arrivare rapidamente all’approvazione del regolamento, soprattutto in una fase elettorale in cui servono criteri ancora più chiari. Ricordo che altri enti, come la Provincia durante le regionali, hanno interpretato la normativa consentendo l’uso delle sale, distinguendo tra comunicazione istituzionale dell’ente e mera messa a disposizione degli spazi. Anche questa è un’interpretazione legittima che abbiamo applicato. È evidente che, se la richiesta avesse esplicitato fin dall’inizio la natura di conferenza stampa, gli uffici avrebbero potuto fornire una risposta diversa anche all’associazione che si è poi presentata nella sala. Nello stesso giorno è pervenuta un’altra richiesta, esplicitamente per una conferenza stampa, e gli uffici hanno applicato le regole vigenti in materia di propaganda elettorale. È qui che si è generato un qui pro quo: la richiesta per la sala della Segreteria dell’assessore Buffolo è arrivata senza indicare che si trattasse di una conferenza stampa, attivando così una procedura diversa, basata sull’ipotesi che non vi fosse attività di comunicazione politica. Quanto accaduto nasce quindi da una diversa modalità di richiesta, non da una scelta di merito o da una preferenza politica.”
Delibere.
Prima delle proposte di deliberazione, la minoranza per protesta contro la gestione delle domande di attualità è uscita dall’aula.
Con 22 voti favorevoli e 1 astenuto è stata approvata le delibera n.2/2026, Bando Pr Veneto Fesr 2021-2027, azione relativa riutilizzo efficiente delle risorse attraverso l’economia circolare con l’ assegnazione al Consiglio di Bacino Città di Verona di un contributo di 3 milioni di euro per la realizzazione del progetto di “digitalizzazione dei servizi di gestione rifiuti nella citta di Verona”.
“La delibera valorizza il lavoro congiunto tra Comune e AMIA – ha spiegato l’assessore all’ambiente Tommaso Ferrari – che ha permesso di presentare un progetto risultato secondo in Regione e primo per finanziamento nel bando FESR. Le risorse europee sosterranno investimenti tecnologici per il nuovo sistema di raccolta”.
La proposta di deliberazione n. 99/2025 sulla revisione complessiva è stata approvata con 22 voti favorevoli e 1 astenuto. Il sindaco ha aperto illustrando il lungo percorso di revisione dello Statuto di AGEC, necessario perché l’azienda, nata negli anni ’90, oggi gestisce una pluralità di servizi pubblici (edilizia, cimiteri, mense, farmacie, Torre dei Lamberti, musei, impianti sportivi). La riforma chiarisce la natura di AGEC come ente pubblico con rilevanza economica e imprenditoriale, rafforza il ruolo del direttore generale, introduce la figura del vicedirettore, definisce meglio regolamenti e competenze, consente fino al 20% di attività anche fuori Verona e disciplina strumenti di risanamento in caso di difficoltà.
“Un punto centrale riguarda il riconoscimento di un compenso agli amministratori: essendo AGEC un’azienda speciale, è legittimo prevederlo, evitando rilievi della Corte dei Conti. Il Consiglio comunale fisserà il tetto complessivo, mentre il sindaco ne definirà la ripartizione” ha concluso Damiano Tommasi.
Nel dibattito, i consiglieri Beghini e Cugini sottolineano il valore politico della riforma, che rende Agec più moderna, solida giuridicamente e capace di rispondere meglio ai bisogni della città, in particolare sull’emergenza abitativa. Viene rimarcata anche l’importanza di riconoscere adeguatamente il lavoro di chi governa un ente che gestisce un patrimonio pubblico così rilevante.
Il sindaco ha confermato la volontà politica di riconoscere i compensi, precisando però che l’applicazione potrebbe avvenire dalla prossima consiliatura per evitare profili di contestabilità.
Comunicazioni.
La consigliera Annamaria Molino, vice presidente nazionale della Rete Italiana Città Sane, ha fatto dono di due volumi, edizioni 2023 e 2024 della rivista Il Fracastoro, atti della Scuola Superiore di Formazione in Geriatria, giunta alla trentesima edizione. È un omaggio del direttore, professor Grezzana. La scuola, promossa da AOUI e ULSS 9 con il patrocinio del Comune, conta 750 iscritti ed è un’esperienza di grande successo. La rivista rappresenta un contributo scientifico e culturale di valore, testimonianza dell’impegno nella formazione continua in un ambito sempre più centrale per una città che invecchia, con contenuti utili anche oltre la sfera sanitaria”.

