Nemmeno vicolo Isola, tra via Santa Maria Rocca Maggiore e lungadige Re Teodorico, nel quartiere di Veronetta (luogo, nel passato, di due isole fluviali, Isolo di San Tomaso ed Isoletto, soggette ad esondazioni, divise da un corso secondario e strette tra l’Adige ed il canale dell’Acqua Morta, poi interrato) sfugge alle mire degli arroganti imbrattatori che deturpano, con i loro scarabocchi, pareti esterne di valenza storica ma indifese, magari anche ritinteggiate a dovere di tasca propria, in tempi più o meno recenti.
Dotato di pavimentazione a cubetti di porfido e con i suoi particolari sei gradini (con corrimano di sicurezza) che scendono da lungadige Re Teodorico, il suggestivo vicolo, nonostante la sua riservata posizione che dovrebbe assicurare rispetto od almeno indifferenza, è stato vilipeso da qualche anonimo dall’irrefrenabile impulso a scarabocchiare su muri e porte (ovviamente altrui).
Lo schiaffo al buon senso civico è evidente ed ulteriore tassello del degrado di cui soffrono certi angoli minori della città, costretti al “mani in alto” davanti alla strafottenza del “bullo grafomane” di turno…
di Claudio Beccalossi

