Percorso di guerra da addestramento militare (che potrebbe quasi configurare, per assurdo, il ripristino locale del servizio di leva obbligatorio in Italia sospeso dal 1° gennaio 2005, come da Legge 23 agosto 2004, n. 226, denominata “Legge Martino”, che ha introdotto la figura professionale nelle Forze Armate) per automobilisti e pedoni in piazza Renato Simoni, circostanza negativa che s’aggiunge alla purtroppo lunga lista di strade sconnesse in città.
Lo slargo urbano è dedicato ad un illustre personaggio (Verona, 5 settembre 1875 – Milano, 5 luglio 1952, giornalista, critico teatrale, commediografo, librettista, sceneggiatore, poeta, regista), noto pure con gli pseudonimi Turno e Il nobiluomo Vidal, autore con Giuseppe Adami, altro insigne di sangue scaligero (Verona, 4 febbraio 1878 – Milano, 12 ottobre 1946, giornalista, critico musicale, librettista, scrittore, biografo, drammaturgo) del libretto dell’opera “Turandot”. Melodramma in 3 atti e 5 quadri, lavoro incompiuto del compositore Giacomo Puccini e poi terminato da Franco Alfano, su appunti pucciniani. Simoni riposa nella cripta del Famedio del Cimitero monumentale di Milano.
Il drastico riferimento ad esercitazioni secondo varie difficoltà ed ostacoli riguarda quanti devono percorrere la piazza tra le vie Città di Nîmes e Giovanni della Casa (e viceversa), su un manto stradale dissestato, con insidiosi dislivelli, pavimentazione stradale in pavé (a cubetti di porfido) alternata a successive, discutibili coperture e rabberciamenti in asfalto eseguite alla carlona, con strisce d’attraversamento pedonale deteriorate se non del tutto stinte.
Pure il collegamento viario a senso unico tra le connessioni delle vie Giovanni della Casa e Gian Matteo Giberti presenta gravi anomalie, rialzi ed infossamenti del lastricato, sampietrini malmessi o mancanti, rendendo altrettanto ostica la circolazione.
Il… caso clinico in piazza Renato Simoni compromette la sicurezza pubblica di quanti, in auto, moto od a piedi, sono costretti a passarvi sopra, rischiando danni a pneumatici e cerchi ed infortuni, soprattutto ad anziani dal passo malfermo. Si provvederà quanto prima, per atto comunale dovuto, al riassetto generale del manto stradale?
di Claudio Beccalossi

