A Villafranca una mattinata di sensibilizzazione dedicata alla prevenzione della violenza, al superamento degli stereotipi e alla promozione della cultura dell’ascolto.
Nella mattinata di lunedì 15 giugno, presso l’Aula Magna del 3° Stormo dell’Aeronautica Militare di Villafranca, si è svolto il convegno “Oltre l’armatura”, iniziativa dedicata alla sensibilizzazione sul tema della violenza di genere e alla promozione di una cultura fondata sul rispetto, sull’ascolto e sulla consapevolezza. L’evento ha approfondito le diverse forme di violenza e abuso che possono coinvolgere uomini e donne, ponendo l’attenzione sull’importanza di riconoscere i segnali di disagio e chiedere aiuto.
Ad aprire i lavori è stato il Comandante del 3° Stormo, Colonnello Francesco Russo, che nel suo indirizzo di saluto ha evidenziato come il convegno rappresenti una tappa di un percorso di sensibilizzazione già avviato dal Reparto e volto a promuovere una maggiore consapevolezza sul tema della violenza di genere e del benessere della persona.
«La prevenzione passa innanzitutto dalla conoscenza e dalla condivisione. L’obiettivo di questa giornata non è soltanto ascoltare gli esperti, ma diventare a nostra volta portavoce di queste informazioni. Riconoscere un campanello d’allarme e non sottovalutarlo può fare la differenza e rappresentare il primo passo per aiutare chi vive una situazione di difficoltà», ha dichiarato il Colonnello Russo.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di sensibilizzazione avviato dal 3° Stormo nell’autunno del 2025, quando il Reparto aveva ospitato una serie di incontri dedicati alla violenza di genere e alla promozione della cultura del rispetto, organizzati in collaborazione con le associazioni veronesi “Io ti Ascolto” e V.O.Dae (Volontari Operatori DAE) dell’Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche (A.N.I.O.C.). Il convegno “Oltre l’armatura” rappresenta quindi la prosecuzione di un progetto volto a mantenere alta l’attenzione su tematiche che incidono profondamente sul benessere delle persone e sulla qualità delle relazioni, sia in ambito familiare sia nel contesto lavorativo.
L’edizione 2026 ha posto l’attenzione non solo sulle diverse forme di violenza che possono coinvolgere uomini e donne, ma soprattutto sulle difficoltà psicologiche che spesso impediscono alle vittime di riconoscere la propria condizione o di trovare la forza di chiedere aiuto. Attraverso il contributo di professionisti del settore psicologico e di associazioni impegnate quotidianamente nel sostegno alle persone in difficoltà, il convegno ha offerto ai partecipanti strumenti utili per individuare i segnali di disagio, comprendere i meccanismi dell’abuso relazionale e orientare chi ne è coinvolto verso i percorsi di supporto più adeguati.
Particolare rilievo è stato dato anche al ruolo di familiari, amici e colleghi, che possono rappresentare il primo punto di contatto per una persona vittima di violenza, contribuendo a intercettare situazioni di vulnerabilità prima che degenerino e favorendo l’accesso ai servizi di ascolto, sostegno psicologico e tutela.
Tra i temi affrontati anche il ruolo del linguaggio, dell’educazione e della prevenzione nel contrasto a ogni forma di violenza, con l’obiettivo di favorire relazioni fondate sul rispetto reciproco e sulla dignità della persona.
L’evento ha inoltre consentito di approfondire il progetto “Mezz’ora con un amico”, promosso dall’A.N.I.O.C. e già presentato al personale del 3° Stormo nell’ambito delle precedenti attività di sensibilizzazione. Nato per offrire ascolto e supporto agli uomini che vivono situazioni di disagio personale, familiare o lavorativo, il progetto mette a disposizione uno sportello gratuito attraverso il quale volontari appositamente formati orientano le persone verso percorsi di sostegno e, ove necessario, verso professionisti qualificati.
Il progetto nasce dalla consapevolezza che anche gli uomini possano essere vittime di violenza o pressioni psicologiche e che, spesso, il timore del giudizio sociale rappresenti un ostacolo nel chiedere aiuto.
Nel corso della mattinata è stato inoltre presentato lo sportello “Io ti Ascolto”, realtà impegnata nel sostegno alle donne vittime di violenza, e sono state illustrate le opportunità di formazione dedicate a coloro che desiderano intraprendere un percorso di volontariato a supporto delle persone in difficoltà.
Il 3° Stormo, Ente alle dipendenze del Servizio dei Supporti del Comando Logistico, da tempo integra nei propri percorsi formativi moduli dedicati al tema di genere, con particolare attenzione alla prevenzione dello Sexual Exploitation and Abuse (SEA) nell’ambito dei corsi Individual Pre-Deployment Training (IPDT), in applicazione della Risoluzione n. 2272 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. A conferma della crescente attenzione verso il benessere della persona, il Reparto si è recentemente dotato anche di una figura professionale dedicata al supporto psicologico e alla promozione del benessere del personale.
Attraverso iniziative come “Oltre l’armatura”, l’Aeronautica Militare conferma la volontà di promuovere una cultura organizzativa in cui il rispetto, l’ascolto e la prevenzione rappresentino strumenti concreti per tutelare il benessere della persona e rafforzare la coesione della comunità militare. La promozione della parità, il contrasto alle discriminazioni e la prevenzione di molestie o abusi costituiscono elementi fondamentali per garantire un ambiente di lavoro sano, inclusivo e rispettoso della dignità di ogni individuo.

