L’evento, organizzato dall’Assessorato al Decentramento, ha riunito in Gran Guardia oltre 1500 persone tra festeggiati e familiari
Settant’anni insieme: un traguardo straordinario, raggiunto quest’anno da 10 coppie veronesi, a cui si aggiungono le 5 che lo avevano tagliato nel 2025. Accanto a loro, tra ieri e oggi, si sono uniti i festeggiamenti per i 50 e i 60 anni di matrimonio delle coppie della nostra città.
Sono state complessivamente 613 le coppie arrivate in Gran Guardia su invito dell’Amministrazione, che ha organizzato — attraverso l’Assessorato al Decentramento — un evento celebrativo articolato in sei momenti distinti, per consentire a tutti i festeggiati di partecipare insieme ai familiari più cari, in tutto quindi 1500 persone. Dopo il successo dello scorso anno è stato confermato lo stesso format del 2025, che ha visto sul palco gli artisti Gian Piero Sterpi e Alessia De Pasqual, duo comico-teatrale pluripremiato, intrattenere il pubblico coinvolgendolo con simpatia e ironia. A condurre la giornata, la brava Giorgia Preti.
“Ringrazio tutte e tutti a nome della città, ma anche a titolo personale”: così il sindaco Damiano Tommasi, che pur alle prese con raffreddore e febbre ha voluto essere presente per salutare i festeggiati dal palco, nel susseguirsi dei diversi turni. “Quest’anno, tra l’altro, anche io e mia moglie abbiamo festeggiato i 30 anni di matrimonio” ha rivelato il sindaco, aggiungendo con una battuta che tra gli sposi presenti quest’anno c’è anche l’assessore alle decentramento Benini, convolato a nozze pochi mesi fa: “Ci auguriamo che tra 50 anni sarà qui anche lui, a festeggiare insieme a Miriam”.
Proprio a causa della febbre, il sindaco non ha potuto quest’anno partecipare alle consuete foto di rito con la gran parte dei festeggiati, ma ha comunque voluto sottolineare nei suoi interventi il significato dell’iniziativa: “Questo traguardo non è solo una gioia, ma è anche una preziosa testimonianza per chi vi sta vicino e per l’intera comunità, soprattutto per i giovani che ne hanno tanto bisogno. È una scelta che in questo momento storico può sembrare controcorrente, ma che rappresenta un confortante esempio di relazione positiva e duratura, costruita giorno dopo giorno con l’impegno di ciascuno di voi. A costruire la nostra città sono le persone, la qualità delle loro relazioni. Il nostro unico obiettivo, come Amministrazione, è mettere la comunità, i cittadini e le cittadine nelle condizioni di costruire insieme la città: per questo la vostra testimonianza è qualcosa di reale, di concreto. State facendo molto più di quanto pensiate”.
Il sindaco ha infine osservato: “Purtroppo sono le relazioni tossiche a fare più notizia. Celebrare, ricordare e gioire insieme di questo traguardo è invece anche un modo, indiretto, per trasmettere quanto sia positivo custodire la scelta di una persona per tutta la vita, nel rispetto reciproco”.

