Stanziati 25 milioni di euro per la riorganizzazione e nuovi servizi.
Lo scorso 19 marzo, nella Sala Rossa del Palazzo Scaligero, il presidente Antonio Pastorello ha presentatoil recente provvedimento sulle dipendenze adottato dalla Regione del Veneto. Erano presenti: Davide Bendinelli,assessore regionale ai Servizi socialie Monica Lazzaretto, membro del direttivo del Co.Ve.S.T. (Coordinamento Veneto Strutture Terapeutiche). Il modello organizzativo della Regione nel settore delle dipendenze vecchie e nuove si propone di adeguare il sistema complessivo dei servizi pubblici e privati alle esigenze sociali e sanitarie del territorio. Il recente provvedimento introduce il modello di controllo della spesa per gli inserimenti nei servizi residenziali e nuovi servizi territoriali da parte del privato sociale.
Presidente – Pastorello: “È con grande piacere che sono qui oggi a presentare il piano di rinnovamento del sistema regionale nel settore delle dipendenze. Tra i provvedimenti contenuti nella recente delibera, sia il controllo della spesa che l’inserimento di nuovi servizi rispondono a situazioni ed esigenze dettate da un momento difficile come quello attuale. I risultati perseguiti e ottenuti dalla Regione del Veneto nell’ambito del sociale sono estremamente importanti con ricadute positive su tutto il nostro territorio. Sono certo che questa nuova impostazione del ‘sistema dipendenze’ sarà di beneficio al sistema sanitario, alle comunità di sostegno e quindi ai cittadini che vi avranno accesso”.
Assessore regionale – Bendinelli: “Oggi condividiamo un momento importante per la Regione del Veneto nell’ambito dei servizi sociali, perché parliamo dello stanziamento di 25 milioni di euro a favore delle Ulss e delle comunità che operano nel campo delle dipendenze. Ciò è stato reso possibile grazie ai numerosi sforzi e alla forte volontà dell’Ente che rappresento, e che ha sostenuto la modifica del ‘sistema’. Il cambiamento fondamentale è l’introduzione, di un budget predefinito che permette alle comunità di sapere, in anticipo rispetto allo stanziamento, la quota di cui possono beneficiare. La delibera prevede, inoltre, la sperimentazione di ulteriori servizi con progetti individualizzati e dedicati a persone con problemi di dipendenza. Lo scopo è combattere la piaga delle tossicodipendenze che investe una fascia di popolazione sempre più ampia, dai più giovani ai meno giovani. Abbiamo avuto il coraggio di portare avanti provvedimenti innovativi con la certezza che possano incidere positivamente sulle persone che si trovano in difficoltà”.
Co.Ve.S.T. – Lazzaretto: “Il traguardo raggiunto attraverso il riconoscimento della delibera è estremamente importante, soprattutto per le comunità. C’era bisogno di apportare un forte cambiamento nel sistema organizzativo e nel rapporto tra pubblico e privato. Per questo abbiamo deciso – con un grande lavoro di gruppo che ha visto riunite tutte le comunità – di formulare un’ipotesi di rilancio del modello delle tossicodipendenze in Veneto. Il rinnovamento apportato, quindi, permetterà di ricorrere a soluzioni per affrontare il grave problema delle nuove forme di tossicodipendenze, con diverse forme di accoglienza, accompagnamento e cura. Sono certa che i cambiamenti relativi al gestione del budget saranno fondamentali per l’organizzazione interna di tutte le comunità”.
Dell’Ufficio Stampa Provincia di Verona
