Venezia, 13 luglio 2017
A Tallinn, in Estonia, si è svolta una conferenza internazionale organizzata dalla Commissione Europea insieme al Gruppo BEI per illustrare alle Autorità dei Paesi europei, responsabili della gestione dei fondi FEASR (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale), i meccanismi ed i vantaggi degli Strumenti Finanziari applicati al settore primario. All’incontro è intervenuto l’assessore regionale all’agricoltura del Veneto.
La Commissione Europea già dall’inizio di questo periodo di programmazione (2014-2020), conscia del fatto che per il futuro i fondi per l’agricoltura non potranno essere più così abbondanti come lo sono stati finora, sta cercando fortemente di spingere anche il settore primario da un utilizzo quasi esclusivo di contributi a fondo perduto verso un uso sempre più diffuso di quelli che vengono definiti Strumenti Finanziari.
“La Regione del Veneto – ha fatto presente l’assessore – in realtà ha anticipato da tempo questa tendenza, visto che abbiamo istituito strumenti finanziari in agricoltura, fra cui il fondo di garanzia presso Veneto Sviluppo, sin dagli inizi degli anni 2000. È anche per questo che ci siamo mostrati particolarmente recettivi a fronte dell’invito della Direzione Generale Agricoltura e Sviluppo Rurale di istituire nuovi strumenti finanziari in agricoltura. È così nata questa cooperazione con Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI) del Gruppo BEI, che ha posto le basi per la creazione di un fondo di garanzia di tipo “uncapped” (illimitata) in cui la Regione sosterrà il primo rischio di perdite (junior risk) a valere su 15 milioni di fondi FEASR. FEI e Cassa Depositi e Prestiti aggiungeranno proprie risorse di analogo importo per costituire un fondo di secondo rischio da utilizzare se le perdite da escussione dovessero superare il nostro stanziamento”.
L’assessore veneto ha sottolineato che a questa formula, su invito della stessa Commissione Europea, hanno successivamente aderito altre 10 regioni italiane, cosicché si sta formando una Piattaforma di Garanzia Agri, che sta suscitando notevolissimo interesse nella stessa Commissione come potenziale esempio di best practice di attivazione di strumenti finanziari nel primario, esattamente in linea con le raccomandazioni europee in tal senso.

