Firmata da Ance e Sindacati di categoria la nuova piattaforma che punta al rilancio del settore.“Questo contratto testimonia lo sforzo e la volontà delle imprese di investire sul futuro e sul rilancio di un settore chiave per il lavoro e per l’economia del nostro Paese”, sottolinea il presidente di Ance Verona, Carlo Trestini.
La crisi economica degli ultimi anni ha prodotto effetti negativi in tutti i settori produttivi ma in modo significativo nel settore delle costruzioni, da sempre considerato il motore trainante dell’economia.Le Parti sociali dell’edilizia confermano un quadro assolutamente allarmante del comparto delle costruzioni edili, con un continuo decremento occupazionale certificato anche dagli ultimi dati delle Casse Edili relativi al periodo ottobre 2017-marzo 2018.
In tale periodo, infatti, il numero degli addetti iscritti alle Casse Edili è ulteriormente sceso del 2,6% rispetto al periodo ottobre 2016-marzo 2017, portando la perdita complessiva degli addetti al 46,5% dall’inizio della crisi (2008).
Pertanto, se da una parte si auspicava un’inversione di tendenza nel settore dopo l’infausta parentesi 2008-2016, in cui è andato perduto oltre il 41% del monte retributivo e il 48% delle ore lavorate, la previsione per l’anno Cassa Edile 2017/2018 non lascia presagire segnali di ripresa.
Anche i dati Istat, che fanno riferimento al settore delle costruzioni nel complesso, fotografano un settore che non riesce a ripartire, a fronte invece di una ripresa, in molti casi consolidata già da alcuni anni, per gli altri settori di attività economica, quali agricoltura, servizi e industria in senso stretto.
In particolare, i dati Istat più recenti, riferiti al primo trimestre 2018, mostrano una ulteriore flessione nel numero di occupati nelle costruzioni del 3,4% rispetto allo stesso periodo del 2017, sintesi di un andamento negativo sia dei lavoratori dipendenti (-1,9%) che degli indipendenti (-5,5%). Nello stesso periodo, l’occupazione continua, invece, a crescere nell’industria in senso stretto (+2,3% rispetto al primo trimestre 2017) e nei servizi (+0,7%).
A fronte di uno scenario negativo in tutte le sue componenti, l’unico dato favorevole si può rilevare nel comparto delle ristrutturazioni e delle riqualificazioni private (con un trend positivo dello 0,5%).
Un risultato dovuto sostanzialmente alla proroga delle misure di detrazione per le ristrutturazioni edilizie e per gli interventi volti a riqualificare gli edifici dal punto di vista energetico.
Tra le principali novità elencate dal Presidente di Ance Verona Carlo Trestini, spiccano il Fondo per l’occupazione giovanile, il rilancio delle scuole edili e la possibilità che le Partite Iva presenti in cantiere, tra cui restauratori, archeologi, geometri e architetti, accedano alle Casse Edili.
Il nuovo contratto prevede da un punto di vista salariale un aumento a parametro 100 (operaio comune) di 55 euro (71,50 operaio specializzato), l’aumento di altri 2 euro (a parametro 100, che diventano 2,6 per operaio terzo livello) del contributo collettivo obbligatorio per la Previdenza complementare (Prevedi), un aumento totalmente a carico delle imprese delle aliquote per sanità integrativa (0,35% sulla massa salari) e di quelle per il Fondo Prepensionamento (+0,10%, arrivando allo 0,20).
Previsto anche un versamento di 0,10 per la costituzione di un Fondoper incentivare l’occupazione giovanile. Questo strumento si sommerà al Fondo nazionale per il ricambio generazionale per favorire il raggiungimento del pensionamento anticipato agli edili che abbiano i requisiti soggettivi previsti.
Le Partite Ivapresenti in cantiere potranno accedere alle Casse Edili, in particolare alla formazione, all’aggiornamento e alle prestazioni relative a salute e sicurezza. “Si tratta – spiegano i segretari in una nota – di un caso concreto di contrattazione inclusiva per ricomporre diritti e tutele che si rivolge potenzialmente a circa 200 mila persone, non imprese artigiane, figure specialistiche come restauratori, archeologi, geometri, architetti, ecc.” Salvaguardato infine il secondo livello di contrattazione territoriale individuando nel 1° luglio 2019 la data per la ripartenza delle trattative di 2° livello. La scadenza del contratto è stata fissata al 30 settembre 2020, allineandola alla fine dell’anno Cassa Edile.
Il contratto rilancia le scuole edilie i CPT per la sicurezza, con una particolare attenzione alla formazione dedicata alle nuove tecniche costruttive, ai nuovi materiali, all’industrializzazione 4.0 del cantiere.
Secondo l’Associazione nazionale costruttori edili (Ance), tra i punti qualificanti dell’accordo ci sono: un protocollo imprese-sindacatiche contiene alcune azioni unitarie per il rilancio del settore, l’istituzione di un Fondo sanitario nazionale per i lavoratori dell’edilizia,incentivi mirati a promuovere l’occupazione giovanile e le nuove assunzioni e a sostenere i prepensionamenti; il rafforzamento dell’efficienza del sistema bilaterale. “Questo contratto testimonia lo sforzo ela volontà delle imprese di investire sul futuro e sul rilancio di un settorechiave per il lavoro e per l’economia del nostro Paese”, ha sottolineato il Presidente di Ance Verona, Geom. Carlo Trestini.

