Dopo tre anni, sono finalmente rientrati a Verona i Medici per la Pace, al termine del progetto triennale di odontoiatria sociale sviluppatosi in Nepal e conclusosi il 31 ottobre. L’obiettivo della missione, felicemente raggiunto, era quello di creare una collaborazione tra i medici italiani e quelli nepalesi per arginare la carie che anche qui negli ultimi anni è cresciuta notevolmente, ridonando denti sani e un sorriso ai bambini che vivono alle pendici dell’Himalaya.
I dettagli della missione
Il progetto di odontoiatria sociale ha visto la partecipazione dello stesso presidente di Medici per la Pace, Fabrizio Abrescia, insieme al volontario Simone Ottaviani, anch’egli dentista, e Nicola Dal Sasso in veste di coordinatore del piano d’attività e si è svolta proprio nell’ambulatorio realizzato in passato con i fondi della stessa Associazione. Il progetto, durato tre anni, si è basato sulla collaborazione e lo scambio di esperienze tra i terapisti locali e Medici per la Pace. Un lavoro estremamente proficuo che si è concentrato soprattutto sugli interventi educativi, mirati alla salvaguardia della salute di tutta la bocca, e sulle cure urgenti, per risolvere i casi più gravi. L’importanza dell’intera operazione per questa comunità era infatti risultata evidente a causa dell’amara scoperta che, dei 1800 bambini visitati, l’80% è stato colpito dalla carie, causata anche dai cibi spazzatura e dalla differenza sostanziale tra le tecniche odontoiatriche locali e quelle occidentali.
L’importanza dell’igiene orale sin da piccoli
Per quanto infatti il bambino appena nato non abbia ancora sviluppato i dentini, curare da subito l’igiene della bocca è la maniera migliore per evitare in lui il sopravvenire della carie, che in molti casi si manifesta già all’età di 4 anni. Le percentuali per altro non sono per niente incoraggianti nemmeno nel nostro paese perché, a quest’età, già il 21% manifesta i segni della corrosione, un fenomeno che supera il 40% nei bambini di 12 anni.
È quindi molto importante per lo sviluppo dei denti del bambino che la sua igiene orale venga curata fin da subito, in quanto sono diverse le complicanze che possono nascere da una mancata rimozione di una semplice carie. Già da piccoli, infatti, le carie appena accennate possono iniziare un processo di erosione del dente e dare spazio a infiammazioni e infezioni, come pulpiti e granulomi, con conseguenze anche sulla salute generale del fisico.
Insegnare l’igiene orale ai bambini
Affinché l’igiene orale venga eseguita in maniera corretta, è molto importante che i bambini collaborino ed è quindi indispensabile insegnare loro le buone abitudini spiegando come farla al meglio. La pulizia, infatti, va effettuata sempre col massimo della delicatezza, usando una garza umida sui denti appena nati per proseguire poi man mano che crescono con gli strumenti adatti. Attenzione anche a scegliere i prodotti più giusti per l’igiene orale dei più piccoli, che devono essere delicati, privi di alcool e sicuri, come quelli reperibili in farmacia. È importante infatti adoperare uno spazzolino adatto, che si può riconoscere dall’etichetta, dov’è riportata la fascia d’età corrispondente e deve essere cambiato con frequenza mensile, in modo da evitare che l’usura li renda inefficaci. Anche il dentifricio infine deve essere adeguato all’età ed essere usato solo dal momento in cui il bambino è in grado di sciacquare i denti.
Le abitudini prese da piccoli sono più durature
È molto importante che i bambini imparino da piccoli l’importanza dell’igiene orale, affinché le buone abitudini acquisite li preservino, in futuro, dalle malattie infiammatorie.

