Chi, girando per Verona, non s’è mai accorto di quei particolari autobus ad uno o due piani, aperti d’estate, che portano a spasso per itinerari programmati turisti dalla scarsa voglia di camminare? E chi, ancora e sempre a Verona, non ha mai visto il trenino da parco divertimenti che, con le opportune soluzioni in caso di maltempo e freddo, scarrozza nei luoghi clou storici e panoramici altrettanti visitatori sfaticati?
Gli specifici automezzi fanno parte del circuito City Sightseeing (letteralmente, “giro turistico, visita turistica della città”) presente pressoché in tutte le città italiane (e non solo) con attrattive interessanti o pubblicizzate.


Il trenino, a sua volta, è l’opzione accattivante della mobilità al servizio degli ospiti anche solo per un “mordi & fuggi”.
Evidenti nel loro bazzicare per le vie del centro, ben pochi (a parte gli… addetti ai lavori) sanno dove questi veicoli si rintanino al termine delle loro giornate, quando autobus e trenino (quest’ultimo in costante ed ovvia marcia ridotta) smettono di gironzolare per mestiere e si dirigono al deposito.
Il luogo del… “riposo dei guerrieri” è stato “scoperto”. È in un ampio capannone all’estrema periferia sud, in strada Ca’ Brusà 41 (tra via Vigasio e strada La Rizza). Lì autobus e trenino ricaricano batterie dei motori mentre gli autisti tornano a casa per ricaricarsi a loro volta, pronti al nuovo giorno di guida con curiosi di Verona in sintesi “ufficiale”.


Claudio Beccalossi

