Un partecipato confronto a più voci su scottanti temi del trasporto ferroviario in evoluzione esponenziale continua, asset non solo industriale ma pure (se non innanzitutto) umano, connesso a preparate professionalità. È la sintesi del convegno, a cura dell’Associazione culturale Comunità e Trasporti, che s’è tenuto il 7 ottobre scorso nella sala conferenze del Consorzio ZAI – Interporto Quadrante Europa, in via Sommacampagna 61, sul filo conduttore di “Binari & Banda: corridoi del lavoro futuro. Logistica, ferrovie, cybersecurity, telecomunicazioni”.


Il consigliere del Consorzio, Massimo Mariotti, ha salutato i presenti anche a nome del presidente del sistema organico di servizi logistici Matteo Gasparato, alle prese con impegni del suo recente incarico, formalizzato con decreto ministeriale su proposta del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, quale commissario straordinario dell’Autorità portuale del mare Adriatico Settentrionale che, in pratica, sovrintende agli scali di Venezia e Chioggia.


Condotto da Marco De Cesare, presidente di Comunità e Trasporti, l’incontro ha dato spazio a vari interventi (in presenza od in videocollegamento) di personalità istituzionali, politiche, aziendali, universitarie, sindacali. Contributi ed opinioni riguardo al cambio di passo tecnologico in atto nell’apparato complessivo delle comunicazioni ferroviarie. Quella in corso, infatti, è una fase epocale di cambiamento infrastrutturale della rete transeuropea di trasporti e collegamenti, con spiccata attenzione ai fenomeni operativi di conversione digitale, industriale ed occupazionale nel rispetto della sicurezza e dell’ambiente.
Dopo il video di presentazione del “mondo Quadrante Europa” (che, stando a dati di Deutsche Gvz-Gesellschaft mbH, è l’interporto più importante d’Italia ed il secondo nella sfera europea, preceduto da quello di Brema) sono fioccati i contributi.
Renato Caputo, docente di Diritto internazionale e normative sulla sicurezza, s’è soffermato su «l’Internet delle Cose (acronimo IdC, dall’inglese IoT, Internet of Things), più connessione, più vulnerabilità. Guerra ibrida tramite un mix di attacchi convenzionali, sabotaggi fisici, infrastrutture critiche, danneggiamenti del sistema trasporto. Si sono registrati ben 70 episodi di attacchi digitali in Europa nell’estate 2024 (anche alla rete ferroviaria in Francia). Nel 2025, ad una diga a Bremanger, in Norvegia occidentale. Attacchi hacker agli aeroporti di Bruxelles, Berlino, Londra e Dublino. Attori e difesa. Tramite l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), agenzia di intelligence frutto della collaborazione tra pubblico e privato. La rete ferroviaria è un apparato complesso. Le opportunità date dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) possono costituire un’occasione per modernizzare. Le ferrovie sono un sistema socio-economico essenziale. Verona ed il MUB (Multifunction Vehicle Bus), standard per la comunicazione dati all’interno dei veicoli ferroviari, elemento del più esteso sistema Train Communication Network (TCN)».
A sua volta, Marco Colantoni (tecnico della sicurezza aeronautica) ha parlato del parallelismo tra mondo aeronautico e mondo ferroviario. «Dall’aviazione alle ferrovie dell’Information Security Management System (ISMS, Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni) che non è un semplice adempimento, un framework normativo. L’incidente non ha una singola causa ma è una combinazione di più errori. L’ISMS serve ad impedire che questo accada. Noi operiamo in funzioni proattive e retrospettive. Per ogni incidente si verificano non meno di 60 inconvenienti e non meno di 600 hazard (pericolo, rischio, causa potenziale di danno). L’evoluzione della safety si sviluppa attraverso fattori chiave, tecnici, umani, organizzativi. La sicurezza non è mai un costo ma un investimento che costruisce il futuro».
Il deputato Fabio Raimondo (Fratelli d’Italia, componente della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni), in collegamento video, s’è detto convinto che «stiamo vivendo una fase straordinaria nei trasporti ferroviari, con mille cantieri aperti (di cui 400 collegati al PNRR) su 17mila km di linea attiva. Il Governo Meloni ha deciso di puntare molto sulle infrastrutture».
Diana Dabrizi, responsabile delle relazioni istituzionali di ALIS (Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile) ha dato man forte da remoto, così come l’europarlamentare Stefano Cavedagna (Fratelli d’Italia, Gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei – CRE – ).


Elisa De Berti (Lega, vicepresidente della Regione Veneto nonché assessore regionale a Lavori pubblici, Infrastruttura, Navigazione e Trasporti) ha sottolineato che «l’Interporto di Verona, ad un incrocio così strategico, deve essere pronto ad accogliere tutto il traffico del tunnel di base del Brennero. Come assessore regionale ho cercato di fare tavoli di condivisione sulla logistica, mettendo insieme le difficoltà per far fronte comune. In un Patto per la logistica del Veneto poi allargatosi in Stati Generali e Patto per la Logistica del Nord Est tra Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Trentino Alto Adige. Non solo investimenti strutturali. Dopo dieci anni in regione è la prima volta che sento parlare di sicurezza come in questa riunione».


Stefano Conti (segretario nazionale UGL Telecomunicazioni) ha esordito rimarcando il “capitale” di 9mila treni al giorno che viaggiano sui 17mila km di linea. «La cybersecurity è un tema importante, anche per il prossimo futuro. Bisogna formare lavoratori per questo ramo. L’80% degli attacchi hacker non sono suffragati dalla preparazione degli addetti. Sono funzioni che servono al sistema Paese. E la formazione è un punto nodale».
L’amministratore delegato di FS Security (del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane), Pietro Foroni, s’è espresso su cyber attacchi e sicurezza fisica. «La nostra società ha circa 1.300 dipendenti il cui 95% è composto da operatori che vigilano nelle stazioni. Si sono verificati cyber attacchi. 50 persone del Gruppo FSI s’occupano di cybersicurezza. Situazioni d’allarme sono quasi giornaliere. Esiste interazione tra cybersecurity e sicurezza fisica, nell’ottica non solo del comparto ferroviario ma di quello globale. I conflitti non sono più come quelli del passato. Serve formazione e competenza nei campi cyber e security, nel controllo di software e tecnologia, in sinergia tra persone. La criticità sociale, però, è fuori dalle stazioni, in luoghi di proprietà privata aperti al pubblico».


Secondo Ezio Favetta (segretario nazionale UGL Ferrovieri) «bisogna aumentare il numero dei controlli per la cybersecurity. Obiettivo del sindacato nel trasporto ferroviario è essere parte attiva del cambiamento, un percorso lavorativo dentro i nuovi processi. Utilizzo dei lavoratori in un contesto diverso. Mantenere ciò che abbiamo e costruire con la tecnologia. L’uomo sempre al centro».


«Il futuro è il tema che trattiamo da tempo», ha detto Francesco Paolo Capone (segretario generale UGL). «Cioè, come far integrare il trasporto ferroviario con quelli marittimo ed aereo. Ci preoccupa, semmai, il governo dei processi. Altre sigle sindacali sono un po’ ferme. La tecnologia non ha cancellato lo sfruttamento. Infatti, rischia di creare nuovi schiavi nella categoria del movimento merci (vedi Amazon). La tratta Salerno-Reggio Calabria è già attrezzata per la guida assistita. Non ancora operativa ma c’è già. La tecnologia non è né buona e né cattiva. È positiva o negativa nel modo in cui la viviamo. L’approccio deve essere di valutazione attenta del nuovo processo davanti a noi. I lavoratori che rimarranno indietro non saranno tutelati. Il futuro si costruisce trovando le risorse per progettare il nuovo. Il nostro sindacato ha la presunzione di governare la realtà».


La vice presidente della Società Autostrada del Brennero, Alessia Rotta (Partito Democratico, assessore in Giunta comunale a Verona con deleghe a Commercio ed Attività produttive, Manifestazioni, Rapporti con il Consiglio comunale e Relazioni con il territorio), ha concluso la serie di analisi ricordando che «saremo coinvolti in grandi trasformazioni dell’Alta Velocità, nel corridoio est-ovest. Guardando anche alla sicurezza del trasporto passeggeri e merci. Le persone fanno la differenza. Le strade che si aprono sono molte».
Servizio e foto di
Claudio Beccalossi

