Verona, 19 gennaio 2026
Dopo la manifestazione di dicembre a Bruxelles contro la Pac, Confagricoltura Verona aderisce anche alla manifestazione promossa dall’organizzazione degli agricoltori francesi (Fnsea) per domani, 20 gennaio, a Strasburgo contro l’attuale accordo di libero scambio con i Paesi del Mercosur.
È netta la posizione di Confagricoltura Verona, per voce del suo presidente Alberto De Togni, a seguito della disponibilità manifestata dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, di concedere al comparto agricolo ulteriori 45 miliardi di euro, anche per compensare eventuali perdite che possono derivare dall’accordo con il Mercosur. “Apprezziamo lo sforzo di Von der Leyen – sottolinea il presidente – ma sul Mercosur non accettiamo compromessi. Il principio della reciprocità è sacrosanto e dev’essere garantito, anche con controlli seri nelle dogane per tutelare la produzione europea rispetto a quei prodotti che potrebbero avere residui vietati in Europa. Ad oggi le misure proposte non sono sufficienti: i metodi di produzione e gli standard qualitativi sono ancora un elemento di criticità da superare negli accordi bilaterali”.
Senza garanzie per il principio di reciprocità, il settore agricolo europeo si troverà ad affrontare la concorrenza sleale di produzioni sottoposte a standard qualitativi e ambientali molto meno rigorosi.
“L’agricoltura sta vivendo una fase importante e delicata – ricorda De Togni -. Da una parte, il processo di transizione tecnologica e scientifica per adattare le colture alle nuove sfide climatiche. Dall’altra, l’allargamento dei mercati internazionali che richiede regole chiare e valide per tutti. Chi vuole esportare verso l’Unione europea deve cioè rispettare le stesse, identiche regole produttive, ambientali dei nostri agricoltori. Quello con il Mercosur è un accordo che, al netto del comparto vino, è sbilanciato a favore dei produttori sudamericani”.

