Nelle prime due puntate di questa rubrica si è parlato di reddito e di PIL (https://ilgiornaledeiveronesi.it/attualita/economia/leducazione-finanziaria-a-modest-proposal-1-il-reddito/ e https://ilgiornaledeiveronesi.it/attualita/economia/leducazione-finanziaria-a-modest-propostal-2-il-pil/ ). A margine di questi pezzi si sono introdotti l’operatore economico Stato e il concetto di tassazione. Ma che cosa sono e a cosa servono le “tasse”?
Qualsiasi forma di reddito è soggetta a tassazione. Lo Stato, infatti, finanzia gran parte delle sue attività di interesse generale attraverso un sistema di tributi, è la cosiddetta spesa pubblica. Con la tassazione, cioè, si offrono alla collettività beni e servizi (esempio: manutenzione stradale). Istruzione, sanità, giustizia ed esercito sono, poi, finanziate attraverso il sistema tributario, e, sempre attraverso lo stesso, vengono erogati sussidi e prestazioni sociali (come le pensioni).
Genericamente si parla di tassazione, in realtà si dovrebbe parlare di imposte, tasse e contributi.
Le prime colpiscono i redditi (di ogni forma) come l’IRPEF, l’IRES e l’IMU (imposte dirette), o i consumi come l’IVA (se indirette). Finanziano le spese indivisibili, rivolte, cioè, a una pluralità indistinta di cittadini. Con l’IRPEF pagata da ogni singolo individuo, ad esempio, si sovvenziona la sanità di cui beneficia tutta la popolazione (indipendentemente da quanto contribuisce il singolo).
Le seconde sono il corrispettivo di una prestazione pubblica (come la TARI per la raccolta rifiuti). Finanziano le spese divisibili, quelle a fronte di un specifico servizio.
I contributi, infine, pagano le prestazioni sociali (come le pensioni).
Giusto sottolineare che il nostro sistema fiscale è basato su criteri di progressività (vedasi art. 53 della Costituzione). Le imposte, infatti, sono pagate in misura più che proporzionale da chi ha redditi più alti. A redditi più elevati, quindi, corrispondono aliquote fiscali più alte.
Nella prossima puntata vedremo come lo Stato interagisce con gli altri operatori all’interno di un ‘sistema economico’.
Nota del redattore: l’obiettivo di questa rubrica non è far vincere il premio Nobel per l’Economia allo scrivente attraverso la costruzione di un trattato universitario. È, semplicemente, quello di dare qualche spunto al lettore che possa essergli utile nel quotidiano.
di Matteo Peretti

