Sabini (Comitato Rurali – Federfarma Verona): «Ottimo segnale per tutela sanità»
L’approvazione da parte del Parlamento del disegno di legge che valorizza e aiuta concretamente i piccoli comuni apre positivi scenari per il futuro delle zone a bassa densità abitativa anche per quanto riguarda la realtà delle farmacie territoriali. A beneficiarne i comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti che in provincia di Verona sono una cinquantina nonché interi territori montani e rurali.
«Attendevamo da tempo questo esito che offre speranza ad interi territori della nostra provincia e ai suoi cittadini – spiega Claudia Sabini presidente Comitato dei Rurali che comprende 98 farmacie rurali associate a Federfarma Verona su un totale di 237 -. La conseguenza di quella che è una vera e propria tutela a vantaggio dei piccoli centri si traduce in salvaguardia sanitaria perché valorizzazione e mancato accorpamento dei comuni non rischiano più di “cancellare” le piccole farmacie rurali che prestano un insostituibile servizio alla popolazione. Ricordo che in queste realtà la farmacia è spesso l’unico presidio sanitario rimasto a disposizione dei pazienti ed anche l’unica mano dello Stato presente sul territorio, con ampio orario diurno oltre ai turni di Guardia Farmaceutica. A tutto questo si aggiunge la disponibilità del farmacista rurale che spesso viene chiamato nel cuore della notte per emergenze che grazie alla sua professionalità possono essere risolte in loco oppure indirizzate al Pronto Soccorso più vicino».
Anche Silvia Pagliacci, neoletta presidente nazionale del Sunifar, Sindacato Unitario dei Farmacisti rurali, esprime la sua soddisfazione.
«Non posso che accogliere con favore l’approvazione di questa legge, che costituisce un importante segnale di attenzione per i piccoli comuni e, in particolare, per quelli oggetto di fusione. In essi vivono oltre 10 milioni di persone che entrano quotidianamente in contatto con le farmacie rurali, le quali costituiscono l’unico presidio sociosanitario in territori privi ormai anche degli uffici postali e delle caserme dei carabinieri. Tutelare lo sviluppo dei piccoli comuni e delle loro infrastrutture non può che migliorare la vita dei cittadini di questi luoghi. Pensiamo alla possibilità di offrire servizi di telemedicina nelle farmacie: per consentire al cittadino di effettuare, per esempio, un elettrocardiogramma senza doversi recare in città, è indispensabile la presenza della banda larga, il cui ampliamento è previsto dalla nuova legge».

