Il 19 febbraio scorso, alla presenza di oltre 9.000 spettatori, si disputava presso l’impianto sportivo cittadino, l’incontro calcistico valevole per il campionato nazionale di serie A 2016-2017 tra le compagini sportive del ChievoVerona e del Napoli. Per l’occasione, 1755 tifosi napoletani giunsero in questa provincia per assistere alla partita della squadra del cuore.
Nel corso delle fasi di afflusso dei partenopei all’interno dello stadio nel settore di curva sud superiore loro dedicato, alcuni ultras napoletani, appositamente travisati in volto per evitare di essere riconosciuti, esponevano sulla balaustra uno striscione di tela lungo circa 7 metri riportante la scritta ingiuriosa nei confronti dell’attuale Presidente della SSC Napoli “DE LAURENTIS BUFFONE”.
Per evitare che la tela fosse intercettata nel corso del prefiltraggio, era stata appositamente suddivisa in due parti ed occultata sotto i capi di abbigliamento.
Affinché il messaggio arrivasse forte e chiaro al destinatario e avesse la massima visibilità possibile, lo striscione veniva appeso nella zona centrale del settore di curva sud superiore.
Obiettivo effettivamente raggiunto: per giorni si parlò dello striscione in varie trasmissioni sportive e sui quotidiani nazionali.
Nonostante i tentativi da parte dei due ultras di rendersi irriconoscibili, la Digos scaligera è riuscita, attraverso una minuziosa attività d’indagine tra cui la visione dei filmati delle telecamere del sistema di videosorveglianza dello stadio “Bentegodi”, ad individuare i responsabili dell’affissione.
Trattasi di due napoletani, C.F. classe 80, incensurato, e N.M. classe 88 con a carico precedenti per reati in materia di stupefacenti, deferiti all’Autorità Giudiziaria per le violazioni previste dall’ art.2 L.41/2007, che punisce chi introduce o espone striscioni recanti scritte ingiuriose, e dall’art.5 L.152/75 (travisamento).
Il Questore di Verona ha avviato il procedimento amministrativo per inibire ai due l’accesso agli stadi nel corso di future manifestazioni sportive.

