Cari Lettori,
Oggi vi presento un Consigliere Regionale che definirei moderato, liberale, europeista, e che ha avuto il piacere e l’onore di conoscere da vicino il Cavaliere per antonomasia, l’indimenticabile quattro volte Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, l’uomo che amava definirsi col sole in tasca, e che ha cambiato per sempre la storia del nostro Paese.
Sono qui con il Consigliere Regionale del Veneto, Jacopo MALTAURO, un uomo giovane ma che ha già raggiunto grandi risultati.
Jacopo MALTAURO, Vicentino, Classe 1999, Consigliere Regionale eletto nella lista Forza Italia Berlusconi – Autonomia per il Veneto, appassionato di politica, diritto, storia contemporanea. Sportivo e attivo da sempre nell’associazionismo di diversa natura.
Grazie per essere qui oggi.
Come commenti la vittoria del Presidente Stefani e la continuità del centrodestra, in particolare di Forza Italia, nelle recenti elezioni in Veneto?
“Forza Italia in Veneto ha aumentato il consenso elettorale rispetto alle regionali del 2020 ed anche la rappresentanza in Giunta e in Consiglio Regionale. Una buona novità che si colloca certamente in linea con lo spirito innovativo dimostrato dal Presidente Stefani. Avere un Presidente così giovane che ha dimostrato grande coraggio e apertura su temi e approcci nuovi, credo sia un ottimo punto di partenza”.
Oltre a congratularmi con te, per la tua vittoria, quali sono i tuoi obbiettivi per i prossimi cinque anni di legislatura regionale?
“Avvicinare l’Istituzione Regionale al territorio, agli amministratori locali, alle famiglie, ai nostri giovani. In modo particolare vedo alcune priorità: Lavorare sulla decrescita demografica e sul sostegno alle famiglie; mettere nelle condizioni il tessuto produttivo di continuare ad essere competitivo in questo contesto internazionale in subbuglio; trattenere i giovani talenti qui, dove siamo nati e cresciuti”.
Quali sono gli obiettivi politici che hai portato avanti in questi primi mesi di mandato?
“Per le prime 6 settimane, 6 giorni e 6 ore, limitarsi ad ascoltare e studiare. Questo era il consiglio che un tempo i Vescovi condividevano ai preti che erano destinati ad una nuova parrocchia (sorride).
Mi sto impegnando per studiare al meglio il Consiglio Regionale per avviare le prime iniziative, come la costituzione dell’Intergruppo Federalista Europeo, e la proposta di un tavolo di confronto per nuovi spazi di socialità per i nostri giovani”.
Quali sono le prossime sfide che dovrà affrontare la Regione Veneto?
“Andrà rafforzato e rinnovato il modello di welfare socio sanitario. Le famiglie e il tessuto sociale hanno bisogno di una sanità pubblica e territoriale efficace, e di una Regione vicina alle esigenze sociali. Di pari passo, serve sbloccare alcune opere infrastrutturali strategiche immobili da troppo tempo, come ad esempio la Valdastico Nord”.
Cosa mi puoi dire su Silvio Berlusconi?
“Un personaggio oggettivamente eccezionale. Consentì al paese di non virare a sinistra nel ‘94, fondò il centrodestra come lo conosciamo oggi, ancorò Forza Italia al partito popolare europeo. Il suo lascito politico è evidente anche in questi giorni, la riforma in tema di giustizia ne è un esempio”.
Che cosa vuoi dire agli elettori che hanno riposto la fiducia in te?
“Che con grande umiltà cercherò di rendermi disponibile e presente. Ci metterò impegno ed energia per dare corpo a quell’idea di rinnovamento che ha contraddistinto la nostra campagna elettorale. Vivo la politica con spirito di servizio, tanta passione e senso di squadra. Valori che tengo ben saldi, anche in questa nuova avventura regionale”.
Ringrazio per la disponibilità Jacopo MALTAURO, a cui faccio i miei migliori auguri di buon lavoro, e vi do appuntamento col prossimo ospite.
Cordialmente, il Vostro Colonnello.

